Usa 2012, Romney chiude con il botto la Convention repubblicana

Cinque puntiMitt Romney chiude la Convention repubblicana di Tampa, accetta formalmente la candidatura e si lancia definitivamente verso l’election day di novembre. Positivi i riscontri al termine dell’attesissimo meeting del partito, che ha convinto l’elettorato e rischia di far assottigliare l’attuale vantaggio di Obama, in attesa delle prime contromosse democratiche.
Obama aveva promesso che avrebbe diminuito l’aumento del livello degli oceani e che avrebbe curato il pianeta, la mia promessa è aiutare voi e le vostre famiglie” ha detto ieri l’ex Governatore del Massachusetts ironizzando sul rivale, che è comprensibilmente rimasto nel mirino di Romney per gran parte del suo comizio: il Presidente in carica è stato messo sotto accusa per le tante promesse che, a detta del partito dell’elefantino, non sono state mantenute, soprattutto in materia di lavoro. Alle parole di Obama, Romney ha contrapposto il suo programma in cinque punti, fondato su indipendenza energetica, incremento del commercio estero, taglio a tasse e spesa pubblica, e abrogazione dell’Obamacare, oltre all’annunciata creazione di dodici milioni di posti di lavoro.

Speaker – Il candidato alla Casa Bianca ha tentato di sfruttare la Convention per allargare il più possibile la sua base di voto, ricordando l’importanza delle donne all’interno del Paese e dell’apparato decisionale, mostrandosi occupato dalle normali e quotidiane preoccupazioni da genitore, e sottolineando le proprie origini messicane, dove è nato suo padre.
Il colpo grosso Romney l’ha piazzato però presentando lo speaker a sorpresa della Convention, l’hollywoodiano Clint Eastwood. Acclamato dalla folla, il regista ha messo in scena una surreale intervista ad una sedia vuota, occupata virtualmente da Barack Obama.

Damiano Cristoforoni