Il Teatro degli orrori live: il rock è vivo (foto)

ULTIMO AGGIORNAMENTO 1:23

Teatro degli Orrori, Festa Democratica, Foto. E’ un programma ricco e per nulla scontato quello della Festa Democratica 2012 delle Federazioni di Lecco e di Monza e Brianza. Una dieci giorni di musica, attraversando in modo trasversale generi vari.
Ieri sera, nella spazio fiera del piccolo centro di Osnago in provincia di Lecco, è stata la volta de Il teatro degli orrori, band capitanata e voluto da Pierpaolo Capovilla nel 2005, dopo l’esperienza con gli One Dimensional Band.

E’ anche la giusta occasione per assaporare le note dell’ultimo lavoro della band, il terzo, un vero concept album sull’emigrazione. E’ lo stesso Capovilla a spiegare per i lettori del Corriere quanto prodotto in questi ultimi mesi: “Un dito nella piaga più profonda della società italiana, gravemente malata d’intolleranza e paura dell’altro. Faccio fatica ad indicare un paese, in Europa e nel mondo, in cui ci sia stata un’integrazione perfetta ed esemplare. L’Italia è un paese a crescita zero che necessita di manodopera. Qui si muore tanto e si nasce poco. L’immigrazione è una necessità soprattutto del tessuto economico, invece qui si continua a considerare l’immigrato come un occupante di un territorio che non gli spetta. L’Italia e l’Europa sono destinate a diventare paesi multietnici, è un percorso obbligatorio. La Lega da quando è nata ha sempre cercato di seminare discordia nel paese. Prima il nemico erano i “terroni” che venivano al nord a rubare il lavoro, poi la stessa discriminazione toccò agli africani, agli albanesi, agli slavi e agli zingari. E’ inutile girarci intorno, la Lega è un partito xenofobo e razzista”.

Il concerto. E’ un vero set rock quello che va in scena sul palco della festa di Osnago. Pochissima luce e spazio soprattutto alle chitarre e al ritmo della batteria. Capovilla è un vero frontman; stretto in un abito elegante nero alterna il cantato a parole recitate, sguardi fissi quasi eterni a piantane sbattute a terra. Un rock intriso anche di protesta, di messaggi verso il mondo politico.
Discreta la presenza del pubblico, un pubblico molto partecipativo e decisamente coinvolto.
Splendida l’immagine finale quando, sulle note dell’ultima canzone, Pierpaolo Capovilla prende posto tra le prima fila dei presenti per godersi gli ultimi scampoli di concerto.

Pier Luigi Balzarini

Cliccando in basso a destra si accede ad un’esclusiva photogallery del concerto

Fotografie di Pier Luigi Balzarini

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