Intercettazioni, Mancino: Cessi subito il conflitto tra le istituzioni

Intercettazioni, Mancino: Cessi subito il conflitto tra le istituzioni – “Non mi parlate di conflitto tra istituzioni. Spero solo che cessi”. Così l’ex presidente del Senato, Nicola Mancino, risponde a chi gli chiede se, sulla riapertura delle indagini sulla presunta trattativa tra Stato e mafia, ci sia un conflitto istituzionale in atto. Dal Santuario di Montevergine a Mercogliano (Avellino), dove ha preso parte a una cerimonia religiosa celebrata dal cardinale Tarcisio Bertone, alle domande insistenti dei cronisti sulla questione sollevata da Napolitano rispetto alla Procura di Palermo sulla intercettazione delle telefonate del Capo dello Stato, Mancino ha replicato secco: “Di questo non voglio parlare”.

Il procuratore Grasso insiste: Le intercettazioni sono indispensabili – Ieri il procuratore Piero Grasso, capo della Direzione Nazionale Antimafia, a margine del suo intervento alla Festa Democratica di Reggio Emilia aveva ribadito: “L’ho detto in tutte le audizioni, tutto il Parlamento conosce le mie posizioni: le intercettazioni sono indispensabili. Intanto, sempre ieri, l’ex presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, chiamato in causa per le pubblicazioni del suo giornale, ha spiegato: Non gioisco per il fatto che questo metodo è arrivato, per calcoli politici precisi e direi di bassa lega, a lambire la massima istituzione dello Stato”. Parlando delle accuse a Panorama per l’inchiesta sulle intercettazioni a Napolitano, il Cavaliere ha aggiunto: “La giusta decisione di sollevare conflitto di attribuzione presso la Corte Costituzionale non riguarda il settimanale mondadoriano, ma i comportamenti di una procura della Repubblica e i suoi portavoce a mezzo stampa, che oltre tutto per evidenti ragioni di piccola politica adesso litigano tra loro. I cittadini non sono stupidi, certe cose le capiscono al volo”.