Supercoppa Europea, un grande Falcao trascina l’Atletico Madrid


Supercoppa Europea – Nella finale di Montecarlo, l’Atletico Madrid schianta 4-1 il Chelsea e si aggiudica per la seconda volta nella sua storia la Supercoppa Europea (la prima due anni fa contro l’Inter). Il vero protagonista della serata è lui, El Tigre Falcao che sbrana letteralmente la difesa dei Blues e mette a segno tre reti tutte nel primo tempo, chiudendo la pratica già all’intervallo. Nella ripresa, c’è gloria anche per Miranda prima dell’inutile rete in mischia di Cahill. I Colchoneros colpiscono anche due pali (uno lo prende l’irresistibile Falcao) e una traversa, ancora da parte dell’attaccante colombiano. Per Diego Pablo Simeone, allenatore dell’Atletico Madrid, è il secondo trionfo continentale dopo la vittoria in Europa League dello scorso maggio.

Falcao tris – Simeone e Di Matteo si affrontano per la prima volta in carriera. El Cholo – forse scartato troppo presto dal calcio italiano – dimostra di essere un ottimo tecnico e dà una sonora lezione al suo dirimpettaio. Schiera i suoi con un efficace 4-1-4-1 che manda completamente in tilt il centrocampo del Chelsea. Il terminale offensivo della macchina da guerra disposta dal tecnico argentino è ovviamente Falcao che già al 6’ va vicino alla rete dopo un’azione tambureggiante: è la traversa a negargli la gioia del gol. Passa appena un minuto e il colombiano porta in vantaggio i suoi: splendida verticalizzazione di Adrian Lopez per El Tigre che con un pallonetto beffa Cech in uscita. Al 19’ arriva il raddoppio: passaggio filtrante di Koke per Falcao che si beve Ashley Cole e mette a segno col sinistro a giro. Il Chelsea non entra in partita e al 31’ l’Atletico sfiora il tris con Adrian che sbaglia a porta vuota, sulla stessa azione Falcao colpisce il palo. Ma al 45’ il centravanti colombiano si rifà e con un altro sinistro imparabile manda i suoi sul 3-0.

Passerella finale – Forte dei tre gol di vantaggio, l’Atletico Madrid non accelera più di tanto nella ripresa, soprattutto dopo la quarta rete firmata da Miranda al 60’: uno “scavetto” non proprio da difensore centrale per battere Cech in uscita. L’ingresso del giovane talento brasiliano Oscar non scuote più di tanto il Chelsea che salva in parte l’onore con la rete in mischia di Cahill al 75’. Nei minuti finali, David Luiz – autore di una prova disastrosa – rischia seriamente l’autogol andando a colpire il palo della sua porta. È l’ultima emozione di una serata che vede il trionfo del team di Simeone che sembra lanciare un messaggio a tutta l’Europa: il calcio spagnolo non è solo Barcellona e Real Madrid, ci siamo anche noi!

Miro Santoro