A Milano l’estremo saluto al cardinal Martini

A Milano l’estremo saluto al cardinal Martini – E’ durata circa 1 ora e 45 minuti la cerimonia funebre per la morte del cardinale Carlo Maria Martini, l’arcivescovo emerito di Milano scomparso nei giorni scorsi a Gallarate. Sono stati circa 6 mila i fedeli che sono riusciti a seguire il rito nella cattedrale, mentre altre 15 mila persone hanno seguito la cerimonia dai maxischermi allestiti dall’Arcidiocesi. “Voi siete quelli che avete perseverato con me, nelle mie prove e io preparo per voi un Regno, come il Padre l’ha preparato per me”: si è aperta con questo versetto del vangelo di Luca l’omelia dell’arcivescovo Angelo Scola, che di Martini ha ricordato la sensibilità ecumenica e al dialogo interreligioso, la cura per i più poveri e i più bisognosi, ricerca di vie di riconciliazione per la chiesa e la società civile”.

L’omelia dell’arcivescovo Scola – “La lunga vita del Cardinal Martini è specchio trasparente di questa perseveranza, anche nella prova della malattia e della morte – ha detto Scola – Per Lui è pronto un regno come il Padre ha disposto per il figlio Suo. Il fatto che non sia un luogo fisico, a nostra misura, non ci autorizza a ridurre il paradiso ad una favola. Il Cardinal Martini, che ha annunciato e studiato la Risurrezione, l’ha più volte sottolineato con parole tanto semplici quanto potenti”. “La morte del Cardinale è stata veramente personale – ha continuato Scola – perché destinata alla sua personale, inconfondibile risurrezione, al suo personale modo di stare per sempre con il Signore e in Lui con tutti noi”. “Ci chiede il cardinal Martini di diventare con lui medicanti di Cristo ha concluso l’arcivescovo – dolorosamente consapevoli di portare il tesoro della nostra fede in vasi di creta. Questo è il grande lascito dell’arcivescovo Carlo Maria, davvero egli si struggeva di non perdere nessuno e nulla”.

Tanti gli esponenti politici presenti all’omelia – Presente all’omelia, in prima fila, nella navata centrale del Duomo di Milano, il presidente del Consiglio, Mario Monti, accompagnato dalla moglie Elsa. Accanto a lui altri rappresentanti del governo, come i ministri Andrea Ricciardi, Lorenzo Ornaghi e Pietro Giarda. In rappresentanza dei partiti sono arrivati il leader di Sel Nichi Vendola, la presidente del Pd Rosi Bindi, l’ex ministro Mariastella Gelmini e l’ex sottosegretario Mario Mantovani per il Pdl, mentre per l’Udc il leader Pier Ferdinando Casini. Presente alla funzione anche l’ex presidente del Consiglio Romano Prodi, oltre a  tutti i vertici delle istituzioni cittadine: il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, il presidente della Provincia Guido Podestà e quello della giunta regionale, Roberto Formigoni.