Bankitalia, i dati italiani sullo spread sono sballati: il valore dovrebbe essere 200 punti

Lo spread italiano dovrebbe essere di 200 punti – Secondo uno studio condotto da Bankitalia i dati sullo spread che vedono l’Italia ad una quota superiore ai 400 punti subirebbero un effetto contagio al rialzo dovuto a tutta la zona euro. Considerando invece solamente i fondamentali economici di Italia e Germania, il differenziale scenderebbe, praticamente dimezzandosi, a quota 200 punti.

Lo studio, pubblicato dalla Banca d’Italia con il titolo “Questioni di economia e finanza”, offre una rilettura molto interessante dei rapporti economici in Europa. Uno spread così alto, si spiega non è affatto giustificato se si esaminano crescita economica, condizioni fiscali e indici cosiddetti fondamentali, e non solo, una parte dello spread “è spiegata dal forte calo del rendimento del Bund tedesco, che ha beneficiato di ingenti flussi di acquisti legati alla ricerca di attività ritenute più sicure da parte degli investitori”.

Secondo lo studio, in sintesi, valori così alti di spread non sarebbero implicabili all’Italia ma si tratterebbe di un vero e proprio contagio europeo dovuto ai timori presentati dagli investitori sulla politica monetaria europea. La Banca centrale europea in questa ottica sta lavorando a misure anti-crisi e per costruire fiducia intorno alla politica monetaria europea.

I. F.