Coniugi di Lignano: trovato capello, forse appartiene al killer

Gli inquirenti che stanno passando al setaccio la villetta dei coniugi di Lignano Sabbiadoro, torturati e sgozzati quindici giorni fa, avrebbero trovato un capello incastrato nell’orologio di una delle vittime, che potrebbe appartenere a uno dei killer. Ora l’importante reperto è stato consegnato agli esperti per essere sottoposto ai test, al termine dei quali potrebbe fornire il Dna dell’assassino.

Nel frattempo le ricerche si stanno concentrando sul furgone verde con una targa straniera notato nei pressi della villetta da molti testimoni, più o meno all’ora del delitto, e dell’uomo con un vistoso e particolare tatuaggio, che era stato notato al suo interno e scomparso subito dopo l’omicidio.

Intorno ai due coniugi ruotano molti misteri ancora tutti da svelare: le somme di denaro trovate in contanti nell’abitazione, tra le quali 60 milioni di lire, ormai inutilizzabili, il crac dell’azienda del fratello della donna, tante domande e poche risposte. Gli inquirenti negli ultimi giorni hanno interrogato per ben tre volte quel fratello, Rino Sostero, le cui dichiarazioni non sarebbero risultate convincenti. Addirittura in un primo momento si era pensato che i due coniugi fossero stati vittime di un equivoco: le iniziali della donna infatti sono le stesse del fratello, da qui il sospetto che il vero bersaglio dei killer fosse lui. Gli inquirenti, che stanno comunque proseguendo nella ricerca della verità, si aspettano di giungere presto a scoprire movente e responsabili del duplice omicidio.

Marta Lock