Omicidio di Facebook, carcere al 14enne

Si è arrivati ad un verdetto nella terribile vicenda finita su tutte le pagine di cronaca con il nome “omicidio di Facebook” nel gennaio di quest’anno: un anno di carcere per il killer, solo 14 enne. La tragedia che si è consumata appunto attraverso le pagine di Facebook ha coinvolto quattro minorenni: tutto ha inizio con qualche pettegolezzo di troppo, Joyce “Winsie” Hau, di appena 15 anni, posta sul social network i racconti con le esperienze sessuali della sua migliore amica Polly K., di un anno più grande di lei. Per questo pettegolezzo Joyce “Winsie” Hau è stata uccisa da un ragazzino anche più piccolo di lei.

Winsie e Polly erano sempre state amiche poi qualche litigio finito sulle pagine di Facebook, insulti che sono costati la vita alla giovane Winsie, contro la quale l’amica e il fidanzatino hanno messo a punto un vero e proprio complotto. Hanno incontrato il killer, Jinhua, un ragazzino di 14 anni, che vive a Rotterdam, lo hanno pagato tra i 20 e i 100 euro e, sotto minaccia lo hanno convinto a commettere il crimine. Jinhua entra in casa della vittima e l’accoltella al collo e al viso. Inutile l’intervento del padre, Winsie muore in ospedale dopo qualche giorno di agonia.

Il tribunale di Arnhem, nei Paesi Bassi, hanno inflitto al giovane la pena più alta possibile per un minorenne, un anno di carcere minorile con, a seguire, 3 anni in un istituto di salute mentale.

I. F.