Pd: scintille tra Bindi e Renzi

ULTIMO AGGIORNAMENTO 7:52

I rapporti non proprio idilliaci tra il sindaco di Firenze, Matteo Renzi, e la presidente del Pd, Rosy Bindi, si sono ultimamente caricati di nuove tensioni. Intervenuto qualche giorno fa alla Festa democratica, il “rottamatore” ha sparato a zero sulla dirigenza del partito, senza dimenticare di “colpire” la vicepresidente della Camera. Che, a sua volta, ha ribattuto piccata agli affondi del sindaco fiorentino.

Renzi all’attacco della Bindi – “Se uno fa le primarie e poi fa il vicepresidente della Camera è evidente che sono uno strumento con cui trattare la propria sistemazione”. A dichiararlo qualche giorno fa è stato Matteo Renzi, intervenuto alla Festa democratica di Reggio Emilia per lanciare ufficialmente la sua corsa a Palazzo Chigi. Il “rottamatore” ha annunciato che, nel caso in cui dovesse perdere il confronto con Bersani alle primarie, rinuncerebbe a qualsiasi “premio di consolazione” gli venisse offerto, marcando la differenza con ciò che – a  suo giudizio – ha invece fatto Rosy Bindi.

La replica stizzita – Un “affondo” non da poco, al quale la democratica ha voluto prontamente ribattere: “Fare il vicepresidente della Camera è un grande onore ha commentato ieri – mi dispiace che si abbia questa considerazione degli incarichi istituzionali”. Per passare poi al contrattacco: “Ci sarebbe da chiedere perché Renzi, invece di correre alle primarie per la candidatura alla presidenza del Consiglio – ha aggiunto la Bindi – non faccia il sindaco di Firenze”.

La chiusa velenosa – “Se dichiaro che non mi candido in Parlamento, Renzi si ritira? – ha continuato la presidente del Pd – No, perché così gli tolgo l’argomento visto che non sento parlare di nullaPrima o poi – ha concluso impietosa la Bindi – Renzi si dovrà decidere a farci sapere che cosa vuol fare”.

Maria Saporito

 

 

 

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