Pd, Tutti contro Renzi. Bersani replica: Nessun patto

Primarie alle porte il Pd appare intimorito dall’uragano Renzi che sembra esser temuto più dalla sua sinistra che da eventuali rivali. Renzi “nemico interno” del Pd è ‘immagine che sta passando dopo il richiamo di Massimo D’Alema che ritiene l’attuale sindaco di Firenze del tutto inadatto alla leadership del partito e la richiesta delle dimissioni da parte di Fioroni che sembrano sfidare Renzi sull’impossibilità di candidarsi nel caso non abbandoni il ruolo di primo cittadino. Un accerchiamento peraltro non sostenuto da Bersani che tenta di mantenere i toni bassi: “Ho chiesto io primarie aperte per la candidatura a premier anche in deroga al nostro Statuto” – ha detto proseguendo – “Vorrei dire fermamente che non ci sono in corso né patti grandi né medi né piccoli. Io lavoro per un partito unito, rinnovato, contendibile e senza padroni perché ho una certa idea del futuro della democrazia italiana.”

I toni indispettiti dei pidiellini sembrano mostrare un timore nato dalla necessità di mantenere determinare geometrie interne, mentre la leadership di Renzi porterebbe ad un rompersi delle file. Ovvio che “l’antipatia” non nasce adesso, qualche passo falso nei confronti del partito lo ha commesso anche il sindaco fiorentino, il famoso incontro ad Arcore e poi la battaglia per la “rottamazione”. A prescindere dai sondaggi Renzi è avvertito come una minaccia, ma questo non è detto che non possa rivelarsi per lui un vero e proprio regalo, la sua spigliatezza e simpatia potrebbe sempre vincere le battute e i toni feroci.

I. F.