Siria, uccisi 23 bambini. Turchia: Stato terroristico nel Paese

Violenze terribili quelle che si susseguono in Siria, il bilancio provvisorio di oggi è gravissimo: 113 morti, la metà dei quali vittime dei bombardamenti governativi di Aleppo dove sono morti almeno 23 bambini. La Cnn ha diffuso la notizia della morte di 9 bambini, tra i 4 e gli 11 anni, colpiti dalle bombe che hanno distrutto una abitazione nel quartiere al-Sharaa, a questi si aggiungono ancora 7 minori raggiunti dai bombardamenti governativi nella loro casa nel quartiere di Marjeh ad Aleppo. Save the Children denuncia l’eccidio, dall’inizio del conflitto sarebbero infatti 1122 i minori rimasti uccisi. I ribelli intanto hanno riferito di aver abbattuto nelle ultime ore un caccia militare governativo usando mitragliatrici anti-aeree sottratte all’esercito.

Dopo l’episodio dell’abbattimento dell’F-4 turco da parte della Siria avvenuto lo scorso 22 giugno i rapporti tra i due Paesi non sono affatto distesi: “Il regime siriano è diventato uno stato terroristico”, ha denunciato il premier turco Erdogan alla riunione dei ministri degli Esteri dei Paesi arabi a Il Cairo, aggiungendo che la Turchia non potrà permettersi il “lusso di essere indifferente”. Il presidente egiziano Mohamed Morsi ha commentato con chiarezza: “Adesso è il momento di cambiare, non resterai al potere ancora a lungo. Il popolo siriano ha preso la sua decisione non c’è spazio per l’ostruzionismo, per procrastinare o per la perdita di tempo”. E ancora: “Faccio appello al regime perché fermi il bagno di sangue. Dobbiamo aiutare i siriani a interrompere la guerra civile e a scongiurare un intervento militare esterno”.

I. F.