Berlusconi ai pm: “Soldi a Dell’Utri? Solo un prestito ad un amico”

Interrogato Silvio Berlusconi nel processo a Dell’Utri – È durato circa tre ore l’interrogatorio dell’ex premier Silvio Berlusconi, ascoltato come testimone dai pm di Palermo nell’ambito dell’inchiesta a carico del senatore Marcello Dell’Utri, accusato di aver estorto del denaro proprio al Cavaliere. Nelle tre ore che lo hanno visto impegnato nel colloquio con i pm palermitani, Silvio Berlusconi ha tentato di spiegare tutto e di giustificare il versamento di quei quaranta milioni di euro, che vedono come beneficiario Dell’Utri, e che rappresenta, secondo la ricostruzione del Cavaliere “un atto di liberalità nei confronti di un amico e collaboratore prezioso. Con gli amici mi comporto così”.

Nessuna estorsione da parte di Dell’Utri – Dunque le parole dell’ex premier Berlusconi scagionerebbero il senatore Dell’Utri dalla sua accusa di estorsione, ma l’interrogatorio del Cavaliere non ha convinto molto i giudici che indagano sul caso che contestano la coincidenza di date tra l’inizio della vicenda giudiziaria del senatore, oggi indagato per estorsione, e i pagamenti. In particolare, a non convincere i pm è l’acquisto della villa sul lago di Como che l’ex premier avrebbe acquistato da Marcello Dell’Utri, pagata una cifra spropositata (21 milioni di euro, ndr), rispetto al suo reale valore di mercato. Berlusconi ha ribattuto come la quantificazione del corrispettivo di vendita fosse stata fatta in base a una perizia non gonfiata.

Il processo potrebbe rientrare nell’affare Stato-mafia – I pm di Palermo Antonio Ingroia, Lia Sava e dal procuratore capo Francesco Messineo aspettavano da luglio scorso di poter ascoltare la testimonianza dell’ex premier Silvio Berlusconi sul caso del senatore Marcello Dell’Utri, accusato di estorsione proprio ai danni del Cavaliere. I legali di Berlusconi, Niccolò Ghedini e Piero Longo, in questi mesi hanno ritardato l’interrogatorio dell’ex premier, portando come giustificazione i legittimi impedimenti. Alla fine, però, hanno dovuto cedere e Silvio Berlusconi è stato ascoltato dai pm palermitani in una caserma della Guardia di Finanza, in via dell’Olmata, a Roma. Il processo ai danni del senatore Dell’Utri rischia di rientrare in un ambito molto più complicato ed oscuro, quello che riguarda la trattativa Stato-mafia, essendo egli stesso descritto dalla Cassazione come mediatore fra l’imprenditore milanese e Cosa Nostra.

Maria Rosa Tamborrino