Report, 6 settembre: Contanti saluti al nero

Report, Contanti saluti al nero – Questa sera, alle 23.55 su Rai3, andrà in onda Report che ripropone l’inchiesta di Stefania Rimini dal titolo ‘Contanti saluti al nero‘, mandata in onda per la prima volta nella puntata del 15 aprile scorso.
L‘Italia, il paese del contante: nel 90% dei casi, per pagare, si usa denaro contante piuttosto che fare un bonifico o usare una carta di pagamenti, con il risultato di circa 150 miliardi di evasione favorita proprio dal largo uso di denaro contante. Cosa si potrebbe fare con 150 miliardi in più all’anno? Rilanciare l’occupazione, ridurre le tasse, ripagare il debito, ma la realtà è, invece, che a fare il nero collaborano tutte le categorie, “perché altrimenti non ci si sta dentro”. Dal padrone di casa che si fa pagare una parte dell’affitto in nero all’inquilino che paga l’artigiano senza fattura per risparmiare l’Iva, dal professionista che fa lo sconto al cliente se non gli chiede la ricevuta al dipendente che si fa dare una parte del salario fuori busta. La microevasione si alimenta proprio grazie ai pagamenti in contanti e all’anonimato che questo tipo di pagamento garantisce. Per non fare la fine della Grecia, il governo Monti ha aumentato le tasse, ma le tasse sono troppo alte e la gente evade, perciò le tasse non possono essere abbassate. Un circolo vizioso, insomma. Così, si punta sulla tracciabilità che fa divenire sconveniente l’evasione, poichè con un semplice incrocio di banche dati spunta fuori subito. Ma la tracciabilità poco serve se diviene utile solo per pagamenti di oltre 1000 euro: il grosso del sommerso viene dalle piccole transazioni giornaliere di 10,20,50 o 100 euro. Qual è il miglior modo per convincere gli italiani a rinunciare al contante? Forse la “tassa sul contante”?

G. T.