Turchia: affonda barcone, almeno venti immigrati morti

Turchia: affonda barcone, almeno venti immigrati morti – Tragedia al largo delle coste egee della Turchia, nei pressi di Smirne, dove questa mattina è affondata una nave che trasportava oltre 100 clandestini – dichiarati dalle autorità “di provenienza da Paesi arabi” – che cercavano di raggiungere il Vecchio Coontinente. Il bilancio provvisorio è di 20 morti, ma il conteggio – fanno sapere le autorità turche – potrebbe risultare più pesante. I corpi delle vittime sono rimasti intrappolati all’interno dello scafo o ripescati dai soccorsi, mentre sono quarantacinque le persone tratte in salvo, compresi due membri dell’equipaggio dell’imbarcazione. ”Abbiamo recuperato 20 cadaveri”, ha spiegato Tahsin Kurtbeyoglu, amministatore locale della provincia Izmir, secondo il quale la barca avrebbe colpito degli scogli prima di affondare. Alcuni sopravvissuti hanno dichiarato di essere diretti in Gran Bretagna.

Arrestati due turchi – Stando a quanto ha riferito il quotidiano Hurriyet, citando le autorità di Smirne, la nave, che trasportava soprattutto donne e bambini, è affondata a circa un miglio dalla costa. Sempre secondo il racconto del quotidiano, la polizia ha già arrestato due turchi, accusati di aver organizzato il transito di clandestini. La Turchia da qualche anno è diventato un vero e proprio centro di raccordo per i clandestini che si dirigono verso l’Europa. Negli ultimi due anni ha ricevuto notevole impulso anche il passaggio via terra, soprattutto attraverso la Grecia, fenomeno che ha portato Atene alla contestata decisione di erigere un muro su un lungo tratto di confine.