Venezia 2012: Impazza il Toto Leoni

Venezia 2012: Impazza il Toto Leoni. Mancano tre giorni alla fine della sessantanovesima edizione della mostra del cinema di Venezia e come da tradizione inizia ad impazzare il toto leoni che sabato nel tardo pomeriggio verranno assegnati dalla giuria presieduta dal regista americano Michael Mann. Al momento, ma ricordiamo che tra i film favoriti manca ancora all’appello The passion di Brian De Palma che passerà in concorso domani, si staglia un gradino sopra tutti Pietà, apologo su amore morte e capitalismo del sud coreano Kim Ki Duk. Il suo film sembra aver messo d’accordo la critica più esigente e difficilmente tornerà a casa a mani vuote. La pattuglia americana, presente quest’anno al lido in gran numero sembra avere ottime possibilità in particolare con The master, di Paul Thomas Anderson. Ha parzialmente deluso, ma ugualmente non si può non considerarlo in sede di pronostico, To the wonder, ovvero l’amore secondo Terrence Malick.

Altri. Molto convincete è stato anche il dramma post sessantottino di Olivier Assayas, che col suo Apres Mai ha di certo colpito al cuore i nostalgici dei bei tempi che furono. Qualche possibilità per i premi minori potrebbero avercela anche Harmony Korine che col suo Spring Breakers ha scandalizzato il lido e lo stanco Takeshi Kitano di Outrage Beyond. Poche la chanches per Marco Bellocchio, il cui La bella addormentata è comunque piaciuto molto ai critici nostrani nell’applauditissima presentazione di ieri. Ricordiamo che la giuria di quest’anno oltre al già citato Mann comprende anche l’artista Marina Abramovic, i registi Ursula Meir, Pablo Trapero, Ari Folman e Matteo Garrone, il produttore Peter Ho-Sun Chan e le attrici Samatha Morton e Laetitia Casta.

Simone Ranucci