Milan, De Jong non sta nella pelle: “Essere qui è un sogno”

Nigel De Jong non sta nella pelle. Arrivato dal Manchester City proprio l’ultimo giorno di mercato, il centrocampista olandese ha la possibilità di vestire una maglia sognata per tanti anni: “Il Milan mi ha fatto una splendida impressione, è una fantastica esperienza. Ogni giocatore al mondo vorrebbe allenarsi a Milanello, è una grande opportunità essere al Milan – racconta De Jong ai microfoni di Sky -. Quando ero giovane guardavo sempre la Serie A: c’erano grandi nomi come Van Basten, Gullit, Rijkaard, Seedorf. Questi giocatori hanno aperto la strada agli olandesi di oggi, dandomi la possibilità di essere qui. Guardando il Milan degli anni ’80 e anche all’inizio degli anni ’90, sognavo di giocare qui“.

Competere su tutti i fronti – De Jong, che ha già fatto il suo esordio nella vittoriosa trasferta di Bologna, sa che il Milan è in un momento di ricostruzione: “Mi piace questa sfida, è un’esperienza simile a quella con il Manchester City quattro anni fa. Sono stati venduti i giocatori migliori, se ne sono andati i senatori, ora è una squadra giovane e va ricostruita, ma questo non cambia il fatto che il Milan giochi per vincere – assicura il centrocampista olandese – . Se lavoriamo insieme, e nessuno pretende di essere il più importante all’interno del Milan, potremo vincere. Credo veramente che il Milan possa e debba competere per lo scudetto, la Coppa Italia e la Champions League“.

Davanti alla difesa – Il primo impatto con Massimiliano Allegri è stato decisamente positivo: “Abbiamo parlato un paio di volte e sembra un ottimo allenatore, gli piace dare fiducia ai giocatori – spiega De Jong -. Io devo imparare l’italiano, così capirò tutto. Non so con quale sistema giocheremo, deciderà Allegri, ma la società mi ha comprato per giocare davanti alla difesa. La cosa più importante però è adattarmi al nuovo modulo e, quindi, conoscere meglio i miei compagni“. Poi si partirà alla conquista dello scudetto: “In questo momento la Juventus è una delle squadre più forti, ma noi dobbiamo competere con loro, sapendo che sarà difficile. Amiamo le sfide e, quindi, dobbiamo puntare sempre al massimo“.

P. F. C.