Pete Doherty a settembre tre live in Italia

Pete Doherty – Genio, poesia e perdizione. Di lui è stato scritto e detto ogni cosa. Pete Doherty è balzato alle cronache per fatti poco illuminanti della sua vita privata ma tutto sembra esser solo servito a creare intorno alla sua persona la figura del maledetto. L’ultimo maledetto. Al pari proprio della schiera di quei poeti maledetti che, guidati dall’ontologia di Paul Verlaine, si ribellavano alla nascente società di massa e cercavano un riscatto estetico, a volte disperato ed estremo che poteva portare alla sregolatezza “spontanea”. Tema ripreso da molte delle icone rock del passato, uno su tutti Jim Morrison. Ed è proprio al leader dei Doors che per molti versi è legata la figura di Doherty: figlio di un maggiore dell’esercito britannico, a sedici anni ha vinto un concorso di poesia e fa continui riferimenti alla cultura francese. Curiose coincidenze che accanto alle tante similitudine estetiche – femmineo, corpo delicato e fragile, un viso d’angelo, denti sporchi, sguardo illuminato e dita annerite – fanno di Pete Doherty l’ultimo “poeta” maledetto, il più oltraggioso rocker contemporaneo capace di regalare pagine sublimi di musica. Così come la sua ultima parentesi da solista che segue le altrettanti geniali pagine al timone di Libertines prima e Babyshambles poi.

Pete Doherty live settembre – In attesa del nuovo album la cui uscita è prevista per fine anno, Pete Doherty torna in Italia per tre imperdibili concerti, l’11 al Corallo Disco di Scandiano (RE) e il 13 e 14 settembre, all’XS Live Club (ex Distillerie Clandestine) di Roma, tra brani estratti dall’acclamato disco d’esordio da solista  – Grace/Wastelands del 2009 – e le esperienze del passato. Tre entusiasmanti live che metteranno in luce la prolifica e sempre evolutiva carriera della rock star anglosassone più nota degli ultimi 10 anni, un musicista capace di rinnovare negli anni il suono inglese e influenzare decine di brit band, segnando una nuova via e modo nuovo di comunicare con i fan. Al punto che oggi parlare di dohertismo non è più un azzardo ma un vero e proprio fenomeno culturale che ha coinvolto l’Inghilterra musicale prima e il resto d’Europa poi. Pete Doherty, torna così in Italia dopo il successo dello show di febbraio che ha fatto registrare il tutto esaurito e mandato in delirio drappelli di fan giunti da ogni angolo d’Italia per assistere allo spettacolo di quello che sembra davvero essere l’ultimo maledetto.

Dario Morciano