Afghanistan: attacco kamikaze, uccisi sei ragazzini

Afghanistan: attacco kamikaze, uccisi sei ragazzini – Sei persone sono rimaste uccide e cinque ferite in seguito a un attacco kamikaze compiuto all’esterno del quartier generale della Nato a Kabul. E’ questo il bilancio, al momento solo provvisorio, annunciato dalle autorità afgane, che hanno chiarito che quasi tutte le vittime sono bambini e giovanissimi venditori di strada che si radunano intorno alla sede dell’Isaf – Forza internazionale di assistenza alla sicurezza, la missione a guida Nato in Afghanistan – per vendere oggetti ai soldati che entrano o escono dalla base. L’attentato è avvenuto proprio mentre in tutto il Paese si celebra l’undicesimo anniversario della morte di Ahmad Shah Massoud, il carismatico comandante anti-talebano ucciso due giorni prima degli attentati dell’11 settembre. Massoud contribuì a respingere l’invasione dell’Unione Sovietica negli anni Ottanta e si oppose con forza ai talebani negli anni Novanta, prima di essere ucciso da una bomba attribuita ad al Qaida il 9 settembre 2001.

Ancora un ragazzo kamikaze – Stando alle prime indiscrezioni, l’attentatore era un ragazzo che si è fatto esplodere nella parte di Kabul che ospita molte ambasciate occidentali. L’esplosione è avvenuta poco dopo che il vice presidente Mohammad Qasim Fahim aveva terminato il suo discorso, al quale assistevano molte autorità. In seguito all’attentato kamikaze, le forze di sicurezza hanno bloccato l’accesso alla zona di fronte al quartier generale della Nato, non molto distante dalla sede diplomatica italiana. “Si è trattato di un attacco suicida che ha ucciso sei persone e ne ha ferite altre cinque”, ha indicato il portavoce del ministero degli Interni, Sediq Sediqqi.