Francia, strage di Annecy: Sospetti sul fratello

E’ ancora mistero sulla morte delle quattro persone uccise a colpi di pistola, ad Annecy, in alta Savoia. Molte le piste seguite nelle indagini: secondo fonti di Sky News a commettere l’omicidio sarebbero state più persone, e saltano fuori anche dei sospetti sul fratello di Saad Al-Hilli, l’uomo ucciso con sua moglie, l’anziana di nazionalità svedese che viaggiava con loro, con la quale è ancora in dubbio vi fossero legami di parentela.

Il sospetto nasce da un lite che i due fratelli avrebbero avuto per soldi, un contenzioso nato per alcune proprietà in Francia, Svizzera, Spagna e Iraq.Lite scoppiata pochi mesi prima, dopo la morte del padre, ma che vacilla un po’ come pista perché il fratello si è presentato spontaneamente agli inquirenti per collaborare.

Una strage surreale questa avvenuta in un tranquillo paesino in cui hanno trovato la morte il padre, ingenere aerospaziale anglo-iracheno, la madre, l’anziana signora di cui erano in compagnia e un ciclista che con probabilità aveva assistito all’omicidio. Ritrovata viva, sotto il cadavere della mamma, una bambina di 4 anni, adesso nelle mani di un team di psicologi e che verrà affidata a qualcuno della famiglia.

La magistratura francese sospetta che l’agguato sia opera di professionisti, assoldati per uccidere, i rilievi effettuati, fanno infatti ipotizzare che tutto si sia consumato in trenta secondi, almeno 25 colpi sono stati sparati contro l’autovettura e cinque al ciclista.

I. F.