Camorra: agguato a Scampia, morto fratello del boss

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:07

Inarrestabile la faida di Scampia: questa notte è stato teso un agguato a Raffaele Abete, fratello del boss Arcangelo Abete, capo del clan omonimo attualmente in carcere. Il pregiudicato è stato atteso all’uscita del bar Zeus, raggiunto da due sicari che gli hanno sparato tre colpi alla testa da distanza ravvicinata, senza lasciargli scampo. L’uomo è infatti deceduto prima dell’arrivo dell’ambulanza del 118.

Abete aveva diversi precedenti penali per associazione a delinquere e rapina. La famiglia Abete-Notturno controlla il traffico di droga nella zona di Scampia, in particolare il lotto T/A di via Ghisleri, una delle maggiori piazze di spaccio. Contrapposta a quella degli Abete-Notturno è la famiglia Vanella-Grassi, e dalla contesa del predominio sul territorio si è generata la sanguinosa faida.

Il gruppo camorristico degli Abete è alleato dei Notturno-Abbinante e fa parte degli “scissionisti” dalla famiglia Di Lauro. Il 29 agosto scorso Gennaro Ricci, 36 anni, capopiazza affiliato al clan Vanella-Grassi, che gestiva il traffico di droga e i turni degli spacciatori, era stato ucciso sotto casa da due sicari. L’uomo aveva tentato di scappare ma i killer lo avevano inseguito sparandogli con due pistole diverse. E’ molto probabile quindi che l’omicidio di questa notte sia una risposta da parte della Vannella-Grassi, al precedente episodio, attribuito agli Abete-Notturno, come tutti gli altri omicidi che ormai da mesi stanno insanguinando Scampia e che si contendono il predominio sull’ambita piazza dello spaccio nelle Case Celesti.

Marta Lock