Elisabetta Pellini su NN: “Sarò un medico senza frontiere e una dark lady”

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Elisabetta Pellini

Da dottoressa senza frontiere a dark lady algida e crudele. Due personaggi antitetici che Elisabetta Pellini interpreta in due nuove fiction in onda nella nuova stagione televisiva: “Il paese delle piccole piogge” e “Rosso San Valentino”, delle quali Elisabetta Pellini ci parla in una breve intervista. Inoltre nel mese di febbraio l’attrice tornerà sul set de “Le tre rose di Eva” per girare la seconda serie della fiction di Canale 5 che ha ottenuto un grande successo di pubblico.

Nella nuova stagione televisiva ti vedremo recitare nel film-tv di RaiUno, “Il paese delle piccole piogge”. Quando andrà in onda? Non so ancora quando andrà il onda “Il Paese delle piccole piogge”, credo a ottobre, ma ancora la data non è certa. Sicuramente la fiction parteciperà al Roma Fiction Fest il 4 ottobre e sono curiosissima di vederlo.

In questo tv-movie interpreti Victoria Berman, un medico senza frontiere che opera in Kenya. Victoria è innamorata del suo ex fidanzato, che però si infatua di un’altra. Nella vita ti è mai capitato di ambire ad un uomo invaghito di un’altra donna? Victoria Bergman è prima di tutto una dottoressa senza frontiere sudafricana che ha dedicato tutta la sua vita alla sua missione: salvare la vita e curare la gente che non ha possibilità e riscattare se stessa e il suo passato familiare. La sua famiglia era appartenuta all’apartheid. Al suo rientro al villaggio si accorge che il suo ex fidanzato si è innamorato di un’altra donna, siciliana e in fuga, nascosta nel suo villaggio. Victoria ha paura non tanto di perdere lui come uomo ma di perderlo come medico, figura essenziale per il loro progetto. Nella mia vita non mi è mai capitato di ambire all’uomo di un’altra o che piace a una mia amica o conoscente. Non mi interessano se hanno già situazioni sentimentali. Invece mi è capitato spesso il contrario, di donne disposte a tutto per portarmi via il fidanzato. Molte ci sono riuscite. Un amore tradito è un amore finito. Puoi perdonare ma è già finito nel momento in cui è stato tradito. Le bugie hanno vita breve!

In “Rosso San Valentino”, altra fiction in cui ti vedremo prossimamente, reciti un ruolo completamente diverso da Victoria Berman.  Sì, interpreto Daria Danieli, dark lady di genere, molto divertente e difficile da interpretare. Personaggio complesso: cambiamenti psicologici continui, è una donna algida, determinata e senza umanità. Interpretarla è stato difficile e contemporaneamente stimolante.

Preferisci interpretare personaggi buoni o cattivi? Preferisco interpretare bei ruoli. Ad oggi sono stata fortunata perché ho interpretato ruoli difficili ma belli, articolati. I personaggi cattivi, forse, sono quelli più divertenti, perché sono lontani da te e a volte possono essere anche una valvola di sfogo. Divertente provare l’emozione di cose che non penseresti o faresti mai nella vita reale. I personaggi positivi, spesso, sono protagonisti e a mio parere anche più facili. L’importante è  non ripetersi e fare sempre personaggi diversi, non entrare in un cliché.

Verso febbraio dovrebbero cominciare le riprese della seconda serie de “Le tre rose di Eva”. Ci puoi dare qualche anticipazione sulla trama? Credo che ancora nessuno possa anticipare niente se non il capo editor e chi sta scrivendo. Posso solo dire con certezza che saranno 14 puntate, piene di colpi di scena e storie molto forti.

Che evoluzione avrà il tuo personaggio, Laura Sommariva?  Laura Sommariva sarà nella seconda serie, ma non so quale sarà la sua evoluzione. Sarà un bel ruolo perché la gente si è molto affezionata a lei e probabilmente avrà più spazio nella seconda serie rispetto alla prima serie. Non vedo l’ora di interpretarla. Adoro Laura Sommariva con la sua fragilità. E’ una donna moderna, soffre per amore, ma riesce sempre con forza a ricominciare. Purtroppo come spesso succede a quel tipo di personalità, spesso sbaglia e danneggia se stessa e chi le vuole bene. E’ un personaggio da guardare, criticare, capire e conoscere. Può insegnare molte cose per evitare di fare i suoi errori.

Cosa ti è piaciuto di Victoria Berman, Daria Danieli e Laura Sommariva che ti ha fatto decidere di interpretare queste tre donne? Sono stati registi, produttori e rete a decidere per me, la scelta è stata loro! Comunque ho amato per motivi diversi tutti e tre i personaggi. Ogni personaggio che interpreto, lo vivo, lo sento, assimilo, mi insegna a crescere a confrontarlo con me stessa. Victoria Bergman mi ha permesso di realizzare un mio sogno nel cassetto: vivere l’Africa nera. Un po’ come fece mio padre Oreste Pellini negli anni 50-60 in Camerun, quando girò due documentari. Di Laura Sommariva mi ha divertito interpretare la sua follia e il suo dolore. Mi ha insegnato che, se un amore non è corrisposto, la cosa migliore è lasciarlo andare via e ritrovare un equilibrio personale. Se non stai bene con te stesso non puoi star bene con nessuno, grazie a Laura Sommariva ho capito questo. Di Daria Danieli è stato difficile interpretare la sua freddezza, il cinismo, la determinazione nel raggiungere i suoi fini. Daria è tutto ciò che non tollero e non condivido nelle donne e in tutto il genere umano. Però mi ha insegnato a credere più in me stessa e nei miei sogni, combattere per provare a realizzarli e non solo subire le sconfitte e crogiolarmi nella delusione amara.

A cura di Laura Errico