Iraq: 51 morti in una nuova ondata di violenza

Iraq, spirale di violenza – Una nuova ondata di violenza ha travolto ancora una volta l’Iraq. Si sono registrati, solo negli ultimi due giorni, ben 250 feriti e 51 morti. Non c’è pace in Iraq, dove questa mattina sono esplose due autobombe  in un mercato vicino al santuario dell’Imam Ali al Sharqi nel sud del Paese. Soltanto in questo episodio, il più pesante degli ultimi giorni, sono morte 14 persone mentre i feriti sono circa 60. Ma non è finita qui: dobbiamo riportare infatti altri episodi altrettanto gravi e sanguinosi. A Balad, ad esempio, sono stati uccisi 11 soldati durante un attacco contro un posto di blocco dell’esercito.

Paese senza pace – L’inarrestabile spirale di violenza è poi proseguita e si è manifestata in altri episodi gravissimi. Il governo iracheno, debole anche perchè diviso al suo interno, non riesce a contrastare questi episodi, nella maggior parte dei casi rivendicati da gruppi islamici vicini ad Al Qaeda. Tra gli altri attentati, tutti verificatisi con la stessa modalità, citiamo quello avvenuto a Kirkuk, dove un’autobomba è esplosa davanti alla sede della compagnia petrolifera irachena mietendo sette vittime, e quelli a Bassora e Nassiryia: anche in questo caso sono esplose due autobombe cariche di esplosivo che non hanno risparmiato vittime (6 in tutto) e provocato una ventina di feriti.

Rosario Amico