Monti smentisce tutti: Il mio orizzonte finisce nel 2013

Monti: Resto fino al 2013 – Il presidente del Consiglio smentisce tutte le voci, circolate nei giorni scorsi, di un possibile “Monti – bis a partire dal 2013, scadenza naturale della legislatura.
Nessun dubbio”, assicura Monti in un’intervista a Cnbc, “il mio orizzonte finisce ad aprile 2013“.
Alcuni esponenti dei partiti che appoggiano il governo tecnico, infatti, così come il Ministro per lo Sviluppo Economico, Corrado Passera, avevano sottolineato la necessità di dare continuità all’azione di governo, almeno fino a quando tutti gli obiettivi non sarebbero stati raggiunti.

L’Italia non chiederà aiuti – Monti, parlando di crisi, ha anche ribadito che non c’è necessità, almeno per ora, di chiedere aiuti alla Bce: “Può darsi che un giorno gli si chieda e non sarà un dramma“. L’Italia, per ora, spiega il premier, è impegnata a raggiungere gli obiettivi più importanti, riforme, crescita, pareggio di bilancio.

Il clima anti-europeista – Ciò che è preoccupante, spiega Monti alla Cnbc, è la nascita di piccoli o grandi movimenti e fenomeni che lavorano in maniera opposta all’Europa, cercando di allontanare i paesi piuttosto che unirli: “C’è il rischio che mentre la costruzione europea si perfeziona, le difficoltà dell’Eurozona facciano emergere grandi, crescenti e pericolosi fenomeni di rigetto nelle opinioni pubbliche dei vari Paesi con tendenze all’antagonismo e populismi che mirano alla disgregazione. La contrapposizione tra Paesi del Nord e del Sud dell’Europa fa riemergere vecchi stereotipi e vecchie tensioni: è paradossale e triste che mentre si sperava di completare l’integrazione europea si verifichi un pericoloso fenomeno opposto che mira alla disintegrazione dell’Europa. E questo avviene in quasi tutti i Paesi“.

Matteo Oliviero