Napoli, Mazzarri: “Rinnovo? Ne parliamo a fine stagione”

Napoli, Mazzarri – Intervistato da La Gazzetta dello Sport, Walter Mazzarri parla del motivo per cui abbia deciso di cominciare la stagione col contratto in scadenza nel 2013: “È stata una mia scelta. Quando lavori per tre anni nello stesso posto hai bisogno di trasmettere nuovi stimoli. Non vorrei che i giocatori, lo staff tecnico, desse tutto per scontato. Per essere il Mazzarri cavilloso, pignolo, devo avere anch’io sollecitazioni forti. Questa è la prima volta che inizio senza avere un contratto almeno biennale“. L’attenzione poi cade sul rapporto con De Laurentiis: “Grandi problemi non ce ne sono. Io credo che ci debba essere un confronto forte con il vertice e, per assurdo, è positivo avere delle divergenze, perché uno ha modo di capire l’altro e viceversa. I nostri scontri sono sempre stati un po’ amplificati, comunque“.

Sudditanza – C’è spazio anche per un po’ di critica alla classe arbitrale, rea, secondo Mazzarri, di essere debole psicologicamente: “Io non ce l’ho con gli arbitri per partito preso. Ma non mi si dica che non soffrono la sudditanza psicologica. Per far crescere gli arbitri, per aiutarli a non sbagliare, i designatori dovrebbero stare attenti, imporre loro di far rispettare le regole, al di là di chi possano essere gli avversari in campo. È così difficile applicarle per tutti queste norme? L’errore tecnico può anche starci. Ma il problema vero è che nel dubbio viene sempre svantaggiata la squadra meno importante“.

Alberto Ducci