Scontro tra Alfano e Casini sul Monti-bis

Scontro tra Alfano e Casini sul Monti-bis – “Chi vuole Monti dovrà trovare il suo nome sulla scheda. E’ la schietta risposta con cui il segretario del Pdl, Angelino Alfano, ha risposto questa mattina, a margine del Workshop Ambrosetti di Cernobbio, a chi gli chiedeva un parere in merito all’ipotesi di un Monti-bis. Alfano ha aggiunto che “il sale della democrazia è che chi vince le elezioni governa. Se non si dovesse trovare l’intesa in commissione sulla riforma della legge elettorale, “occorre andare in Aula”, ha spiegato il segretario del Pdl, ribadendo che “non si può interrompere il percorso di riforma”. A detta di Alfano, “il partito che vince le elezioni va premiato. Noi siamo per restituire il diritto di scelta agli elettori”. E ancora: “O si sospendono le prossime elezioni o delle prossime elezioni non si potrà prescindere; se le prossime elezioni le vincono Bersani o Berlusconi chi sarà il presidente del Consiglio?”. “Ciò – ha precisato il segretario del Pdl – non toglie l’importantissima funzione che Monti ha svolto e sta svolgendo per il paese. Noi non abbiamo condiviso tutto ciò che ha fatto, ma riconosciamo di non aver sbagliato nell’averlo sostenuto”. 

Casini: Dopo Monti c’è Monti – Di opposto tenore il giudizio del leader Udc, Pier Ferdinando Casini.  “Dopo Monti c’è Monti”, anzi, “per noi evocare Monti significa dire qualcosa che va ben oltre il nome del presidente del Consiglio che eserciterà, nelle forme e nei modi che la storia gli assegnerà, il suo servizio verso la Repubblica”, ha dichiarato Casini, che concludendo la festa dell’Udc a Chianciano ha rilanciato la candidatura del Professore, chiedendo alle forze politiche “un vincolo” a non toccare “le riforme” varate dall’esecutivo. L’obiettivo, ha spiegato Casini, è quello di creare “una lista per l’Italia“, aperta alla società civile, “una legislatura costituente che faccia le riforme” e un esecutivo “formato da politici e tecnici”, perché “i tecnici a volte si trasformano in politici e noi ce lo auguriamo”.