Serracchiani a Renzi: Meglio se resti a Firenze

I destini di Deborah Serracchiani e Matteo Renzi sembrano aver imboccato strade  assai diverse. E non solo perché lei è finita all’Europarlamento di Strasburgo e lui amministra la città di Firenze, ma perché i due ex “compagni di squadra” che volevano svecchiare il Pd (insieme a loro c’era anche Peppe Civati) hanno scelto di seguire in maniera antitetica le rispettive aspirazioni politiche.

Renzi resti a Firenze – Intervenuta qualche giorno fa alla trasmissione radiofonica La Zanzara, la democratica Deborah Serracchiani non ha lesinato “stoccate” al vulcanico primo cittadino fiorentino in lizza per la premiership nazionale: Renzi? Dovrebbe restare a fare il sindaco di Firenzeha tagliato corto – Se fossi in lui mi sarei presa un po’ più di tempo perché i fiorentini vogliono un sindaco che magari resti a lungo. Se uno prende un incarico e si fa eleggere a sindaco e poi cambia idea così velocemente – ha rincarato l’eurodeputata – non è una bella cosa”. Di più: “Tra l’altro, l’idea del camper è un dejà vu, l’abbiamo già vista in altre campagne”, ha affondato la Serracchiani sul tour promozionale allestito dal “rottamatore”.

No alle primarie – “Spero che le primarie non si facciano – ha proseguito la democratica ai microfoni di Radio24 – e se si fanno potrei non andare nemmeno a votare. I problemi del Pese sono altri, è uno spreco di energie, un leader del Pd lo abbiamo. E’ come scegliere le tendine mentre il Palazzo sta crollando”. E la sua candidatura alla presidenza della Regione Friuli Venezia Giulia? “Per fare la campagna elettorale non mi dimetterò dal Parlamento Europeo – ha annunciato la Serracchiani – Sicuramente non mi presento alle Politiche, anche se avevo la strada spianata. Il seggio sarebbe stato sicuro. Sono il candidato unico del Pd per la presidenza del Friuli senza le primarie perché non si è presentato nessuno. E  non c’è stato – ha puntualizzato – alcun patto con Bersani“.

Maria Saporito