Tennis, Us Open: un tornado fa slittare il programma


Tennis – Che il clima negli States (tra uragani, tempeste tropicali e tornado) fosse pazzo lo sapevamo già, ma non tanto pazzo da far slittare l’atteso Super Saturday degli Us Open. L’anno scorso ci aveva provato l’uragano Irene a rinviare l’inizio del torneo di Flushing Meadows, ma non vi riuscì. Ieri, invece, un tornado, abbattutosi in alcune zone di New York, ha fatto saltare i piani degli organizzatori. L’allarme è scattato mentre era in corso la seconda semifinale del torneo maschile, tra Ferrer e Djokovic. Il serbo dovrà ringraziare il cielo perché non aveva iniziato nel modo migliore: era infatti sotto 5-2 al primo set prima che lo stadio venisse evacuato. Il match riprenderà oggi alle ore 17 italiane. Rinviata anche la finale femminile tra la Azarenka e Serena Williams, che si giocherà dalle 22.30, mentre la coppia Errani-Vinci sarà impegnata alle 19.30 nella finale del doppio donne.

Murray in finale – L’unico match portato a termine nella giornata di ieri è stato quello tra Murray e Berdych, che ha visto prevalere lo scozzese in quattro set (5-7 6-2 6-1 7-6) dopo tre ore e 58 minuti di gioco. Anche qui, le condizioni atmosferiche non erano delle migliori, con un forte vento che spazzava i campi di Flushing Meadows. A farne le spese è proprio Murray che nel primo set si è visto annullare un punto perché durante l’esecuzione del colpo vincente, ha perso il cappellino. Episodio che ha innervosito lo scozzese, che ha finito per perdere il primo set. Non hanno storia invece il secondo e il terzo, dominati da Andy, più abile dell’avversario nel “domare” il vento che soffiava sempre più forte. Più equilibrato il quarto, nel quale si arriva al tie break con Berdych che si porta sul 5-4, fallisce il set point e infine si arrende sparando fuori un colpo di dritto. Per Murray sarà la quinta finale di uno Slam, finale che si giocherà lunedì.

Miro Santoro