Lega: tra Maroni e Monti distanze europee

Antefatto: dopo l’incontro a Roma con il presidente del Consiglio europeo, Herman van Rompuy, il premier Mario Monti ha lanciato l’allarme su un montante populismo anti-europeo. Con relativa proposta di istituire un Consiglio ad hoc teso a monitorare la situazione per ostacolare il percorso di movimenti e schieramenti euroscettici. Tra cui la Lega di Roberto Maroni che, nel corso del suo intervento al forum Ambrosetti di Cernobbio, ha ieri replicato piccato al presidente del Consiglio.

Maroni vs Monti – Il Carroccio trainato da Roberto Maroni ha iniziato a rivolgere lo sguardo oltre i confini nazionali, caldeggiando l’idea di un’Europa federale sulla quale i cittadini dovrebbero essere chiamati ad esprimere la loro preferenza attraverso un referendum. Un’idea che rischia di allarmare ulteriormente il presidente del Consiglio, Mario Monti, che già nei giorni scorsi, ha denunciato l’esistenza di movimenti “antagonisti” europei, da contrastare con tempismo in nome della democrazia. Ma a riproporre la “ricetta” (e quindi a controbattere al Professore) ci ha pensato ieri il segretario padano in persona: “Il premier ha una concezione della democrazia un po’ particolare – ha detto Maroni dal palco di Cernobbio – non è populismo chiedere che il popolo dica la sua sull’euro e sull’Europa, è democrazia”.

Per un’Europa federale – “Noi chiediamo che i popoli dell’Europa si esprimano sull’euro e sul futuro dell’Europa – ha ribadito il neo segretario del Carroccio – Pensiamo che debba esserci un’Europa diversa da quella che hanno in mente Monti e la Bce: un‘Europa federale e democratica, un’Europa delle regioni, non uno Stato unico. Per questo – ha continuato nel suo ragionamento Maroni – la Lega ha depositato una proposta di legge di iniziativa popolare che chiede di abbinare alle prossime elezioni politiche un referendum sull’euro e sull’Europa”.

Maria Saporito