Milano: si suicida il centenario Nonno sprint

Si è suicidato oggi a Milano il Nonno sprint, centenario divenuto atleta dopo essere andato in pensione. Vittorio Colò, 101 anni, si è sparato un solo colpo alla testa, all’interno della chiesa di Santa Maria Nascente, dopo aver scritto un biglietto nel quale chiedeva di avvisare il figlio della sua morte. Un passante l’ha trovato riverso su uno degli ultimi banchi della chiesa e ha subito avvisato il parroco.

Colò aveva al suo attivo una serie infinita di successi sportivi e di record: a 89 anni aveva corso i 100 metri in meno di 17 secondi e nelle gare Master, dedicate agli anziani, aveva vinto tutto il vincibile fino ad arrivare, imbattuto, a quella dedicata agli over 95, età che aveva sancito il suo ritiro dall’atletica.

L’anziano campione era nato in Trentino nel 1911 e fin da giovane si era appassionato all’atletica ottenendo molti primati, ma poi le vicissitudini della vita lo avevano costretto a rinunciare alla propria passione per entrare in una grande azienda. Ma Colò non aveva mai rinunciato al sogno di diventare un campione, e non appena raggiunta la pensione aveva ripreso ad allenarsi. Battezzato dai media Nonno sprint, aveva acquisito, grazie ai suoi successi sportivi, una tale popolarità da essere cercato anche dai giornali stranieri. Forse la lontananza dall’amore della sua vita, l’atletica, dovuta a un’età che gli rendeva ormai impossibile praticare qualsiasi sport, gli ha reso impossibile l’idea di attendere inattivo il lento sopraggiungere della morte, e, per l’ultima volta, ha deciso di far vincere la sua volontà.

Marta Lock