Monti-bis, Di Pietro al Pd: Stop ambiguità

Un colpo al cerchio: il governo, e uno alla botte: il Pd. E’ quello che ha dato ieri sul suo blog il leader dell’Idv, Antonio Di Pietro, che – partendo dai “danni” provocati dal governo di Mario Monti, sulla cui ricandidatura si favoleggia da giorni – ha mandato un messaggio più che esplicito al partito di Pier Luigi Bersani, invitandolo a uscire dal cono d’ombra dell’ambiguità.

Libere elezioni a rischio – “Nelle repubbliche democratiche sono i cittadini a decidere con libere elezioni da chi essere rappresentati e da chi governati. In Italia si devono ancora tenere le elezioni, addirittura nemmeno si sa con quale legge elettorale si andrà a votare, ma quei poteri che della democrazia se ne sono sempre fregati, primi fra tutti la finanza internazionale, i banchieri e le grandi aziende, hanno già deciso chi governerà: Mario Monti“. E’ questo l’incipit del post pubblicato ieri da Antonio Di Pietro sul suo blog per denunciare i troppi rumors su un millantato Monti-bis.

L’affondo sul governo – “Monti dice di aver salvato l’Italia – ha continuato l’ex togato nel suo intervento – Forse parla di un’Italia che sta sulla Luna, non di quella dove viviamo noi tutti. Nell’Italia in cui vivo e di cui parlo io il governo Monti ha portato alle stelle il numero dei disoccupati, aumentato il debito pubblico, diminuito ulteriormente il Pil. E’ un Paese di disoccupati, impoveriti  e di imprese costrette a chiudere. Altro che fuori dal tunnel!”.

Il messaggio al Pd – Non solo: “Oggi chi dice di voler segnare una discontinuità rispetto alle leggi di questo governo, pur dopo averle votate tutte una per una – ha precisato piccato il leader dell’Idv riferendosi ai democratici – avrebbe almeno il dovere di dichiarare apertamente e senza margini di ambiguità di essere indisponibile a queste trame e di impegnarsi a confermare l’indisponibilità anche dopo le elezioni. Non farlo – ha tagliato corto l’ex pm – significa prendere per i fondelli gli elettori”.

Stop alle ipocrisie – “E’ ora di smetterla con i balletti ipocriti e con la mano destra che non sa mai quello che fa la sinistra – ha rincarato Di Pietro in conclusione – Non si può cambiare strada e allo stesso tempo rimanere sulla stessa via, addirittura con la stessa formula di governo  e con lo stesso presidente del Consiglio”.

Maria Saporito