Scuola: il futuro è già qui

Grandi novità in vista nelle scuole italiane grazie alle innovazioni portate dal ministro della Pubblica istruzione Profumo, visibili già negli esami di maturità appena svolti. Per la prima volta infatti le tracce per gli esami scritti sono arrivate alle varie commissioni in via telematica, con un sistema di protezione e di password che, correlate alle tempistiche di consegna, hanno reso la violazione difficoltosa anche all’hacker più pericoloso. Rivoluzione anche per quanto riguarda l’accesso all’insegnamento: niente più graduatorie bensì assunzioni solo tramite concorsi pubblici, che avranno cadenza biennale, e che selezioneranno solo il numero di insegnanti necessario a occupare le cattedre disponibili, per tutti gli altri appuntamento al successivo concorso.

Nel disegno di legge elaborato da Profumo un’altra grande novità sarà rappresentata dell’introduzione degli e-book per quanto riguarda i libri di testo, che costituiranno un notevole risparmio per il portafoglio delle famiglie. Di media infatti un normale e-book costa dal 20 al 30 per cento in meno rispetto al formato cartaceo tradizionale, quindi, le famiglie, una volta sostenuta la spesa per l’acquisto di un tablet, potranno abbattere notevolmente i costi annuali necessari per permettere ai figli di studiare. In vista anche la sostituzione delle tradizionali lavagne in ardesia con innovative lavagne elettroniche, volte a trasformare completamente la metodologia di apprendimento e di approccio collettivo alle nuove tecnologie.

E l’Università non vuole certo rimanere indietro in questo scenario innovativo: l’introduzione dell’e-thesis è già una realtà. Attraverso questa formula innovativa la tesi di laurea non avrà più i costi di stampa e rilegatura, a volte da produrre in più copie, con oneri di spesa notevoli soprattutto per le tasche di studenti e genitori che hanno dovuto già sopportare il peso economico del corso di studi; realizzata in pochissimi minuti, potrà essere sfogliata, visualizzata in formato naturale o ingrandita, e condivisa in via telematica con tutti i contatti dei social network o per email. Almeno per quanto riguarda la nostra scuola, il futuro sembra quindi essere già qui.

Marta Lock