Monti ai sindacati: Presto nuove misure per la crescita

Momento di tensione – L’incontro di ieri tra il premier e i sindacati è avvenuto in un clima di forte tensione, soprattutto per le vicende che riguardano l’Alcoa di Portovesme.
Tensione testimoniata anche dalle parole di Monti: “Ci vediamo in un momento carico di tensioni e di preoccupazioni, vorremmo ragionare con voi e con il vostro contributo di produttività come uno degli elementi essenziali della crescita e dell’occupazione”.
Il punto cruciale della discussione è, infatti, la crescita economica. L’Italia, secondo Monti, ha perso terreno nei confronti degli altri paesi a rischio, i cosiddetti Pigs: “Mentre la Grecia, la Spagna, l’Irlanda e il Portogallo hanno aumentato la produttività è diminuito il costo unitario del lavoro invertendo il trend negativo, l’Italia non ha migliorato la produttività e ha peggiorato il costo del lavoro“.
Occorre quindi, ha aggiunto Monti, continuare a lavorare per la crescita. Ognuno deve fare la sua parte, ha concluso riferendosi proprio ai sindacati.

I sindacati: Crescita non dipende da noi –La crescita non può dipendere da quello che le parti sociali possono fare in termini di produttività aziendale“, ha commentato Susanna Camusso. “Occorrono piuttosto nuove norme sulla legalità e sulla corruzione che incidono pure sulla produttività“.
Bonanni, invece, si dice pronto ad un confronto di idee con il governo: “Siamo disposti a lavorare insieme sugli elementi che ostacolano la maggiore produttività per alzare i salari troppo bassi. Bisogna migliorare la produttività con un gioco forte tra potere centrale e locale e parti sociali e la responsabilità di ciascuno”.

Matteo Oliviero