Sgarbi show: in tv insulti al giornalista divertito

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:54

Di documentare qui l’ennesima “piazzata” televisiva del professor Vittorio Sgarbi che inanella una serie di epiteti ingenerosi all’indirizzo del giornalista Gianni Barbacetto non se ne sente certo il bisogno. Ma la difficoltà economica e sociale del momento impone di riflettere sulla distanza che intercorre tra una piazza di cassintegrati e disoccupati che rivendicano un posto di lavoro e uno studio ovattato che rimbomba di insulti e sorrisini.

Maschere e insulti – A fare da sfondo al botta e risposta mediatico tra l’ex sindaco di Salemi e neo fondatore del partito della Rivoluzione, Vittorio Sgarbi, e il cronista del Fatto Quotidiano, Gianni Barbacetto, è stato lo studio di VeroTv, il nuovo programma condotto da Marco Columbro. A dare il là alla sgraziata sequela verbale è stato il giornalista che, interpellato dal conduttore, ha espresso un giudizio poco lusinghiero sulla carriera politica di Sgarbi: “Quasi tutti i sondaggi dicono che su 100 italiani soltanto 5 o 6 hanno fiducia in questo sistema dei partiti – ha premesso Barbacetto – gli altri 95 dicono basta, non ne possiamo più. Allora c’è la gara a travestirsi: i vecchi politici si mettono delle maschere nuove per continuare a fare politica e Sgarbi – ha affondato il giornalista – è uno di questi”.

L’orgoglio di Vittorio – “Sgarbi è uno della castaha rincarato Barbacetto – Stanno lì da decenni e si mettono maschere nuove per fare la politica vecchia, ma – ha profettizato il cronista – saranno spazzati tutti via”. Tanto quanto basta a far accalorare il critico d’arte che, come da copione, ha lasciato la poltrona per avvicinarsi, a indice teso, al suo interlocutore: “Sei una capra ignorante”, ha esordito Sgarbi, che ha poi rivendicato quanto fatto negli anni di impegno politico: “Io ho vincolato il porto vecchio di Trieste, – ha ricordato al giornalista – ho recuperato il Petruzzelli, ho recuperato Piazza Armerina. Sono stato io e non tu, capra ignorante”. “Faccia di merda”, è stato il seguito dell’inelegante sequenza, culminata in un categorico: “Sei un pezzo di merda mal cagato”.

Finocchi e promesse – A insolentire ulteriormente l’ex sindaco di Salemi è intervenuta la “stoccata” riferita da un divertitissimo Barbacetto: “Sei stato condannato perché da professore prendevi lo stipendio senza andare a lavorare”, ha appuntato il giornalista, che ha ottenuto in risposta: “Sono stato condannato da un giudice di merda come te”. Non basta: esauriti gli epiteti solitamente utilizzati, Sgarbi ha scelto di optare per un insulto di “genere”, prendendo di mira la polo rosa indossata dal giornalista del Fatto“Non sei degno di parlare con quella camicina rosa da finocchio quale sei”, ha incalzato. Una provocazione che ha suscitato la pronta reazione del cronista (sempre più divertito):“Portami tua sorella, si direbbe”, ha replicato Barbacetto a Sgarbi, che in conclusione ha suggellato il tutto con un impareggiabile: “Mia sorella non riesci neanche a guardarla perché ce l’hai moscio”. 

Maria Saporito