Il video satirico che ha causato la morte dell’ambasciatore americano

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:11

Libia – Un terribile attacco al consolato americano a Bendasi ha portato ieri all’uccisione dell’ambasciatore americano in Libia, Chris Stevens, e di altri 3 funzionari americani. La notizia è stata confermata prima da Al Jazeera, poi dagli Stati Uniti d’America. L’assalto è stato messo in  atto da militanti islamici radicali e sembrerebbe dovuto alla diffusione di un video satirico online anti islamico. L’ambasciatore è morto per asfissia causata dall’incendio divampato all’interno del consolato, i 3 Marines sono deceduti per difendelo.

Il video satirico – Si tratta di un corto americano, di discutibile comicità, che ironizza sulla vita di Maometto. Il video è stato prodotto da un Israelo-Americano che vive in California che ha dichiarato dopo l’attacco: “L’Islam è il male”. Nel corto, Maometto viene paragonato a una capra e il profeta afferma che “il suo asino è il primo animale mussulmano”. Poi il video prosegue con Mohammed che chiede alla capra se ami le donne, e quando l’animale non risponde, il profeta si mette a ridere perché evidentemente non le amava. Il film è stato tradotto in lingua araba e diffuso nelle televisioni mediorientali scatenando l’ira dei militanti islamici.

L’America – Nei Paesi islamici regna il caos: c’è chi chiede la chiusura dell’ambasciata Olandese, sospettando che il film sia stato prodotto da loro; c’è chi chiede “l’espulsione della diaspora copta dall’Egitto” e chi attacca duramente l’America. Intanto Hillary Clinton si è pronunciata per il Dipartimento di Stato americano affermando: “C’è chi ha già iniziato a giustificare questo comportamento nato in risposta a materiale denigrante apparso sull’Internet. Gli Stati Uniti deplorano qualsiasi tentativo di denigrare la religione degli altri. Il nostro impegno per la tolleranza religiosa è nella nostra storia. Ma voglio essere chiara: non c’è mai alcuna giustificazione per atti violenti di questo tipo”.

Michela Santini