Alfano: La sinistra sotto scacco della Cgil, con noi meno tasse

ULTIMO AGGIORNAMENTO 6:42

Esiste una scuola a Frascati dove i giovani studiano per diventare politici (di centrodestra). Si chiama Summer School del Pdl e a chiudere la sessione di formazione è intervenuto ieri il segretario in persona, Angelino Alfano. “Qualsiasi governo di centrosinistra vada al potere – ha sostanzialmente spiegato Alfano – sarà sempre sotto scacco della Cgil, mentre noi proponiamo una ricetta alternativa, a base di meno tasse”. E invitato a fornire un commento su quanto detto dal candidato premier del Pd, Matteo Renzi (intenzionato a intercettare il voto degli elettori delusi dal Cavaliere): “Renzi dice cose talmente simili alle nostre – ha notato l’ex Guardasigilli – che alla fine voterà per noi”.

La “pesantezza” della Cgil – Ai giovani iscritti alla Summer School di Frascati, il segretario del Pdl, Angelino Alfano, ha ieri consegnato la sua cartolina del momento politico: “Ci sono due opzioni – ha esordito – una poco socialdemocratica e poco europea e cioè la ricetta economica della sinistra ‘tassa e spendi’ e il campione di questa politica economica è il sindacato della Cgil. Io me ne sono fatto una ragione pratica partecipando alla stesura della riforma del mercato del lavoro – ha spiegato Alfano – e posso dire che la Cgil ha messo mano pesantemente al testo della riforma. Se c’è riuscita con il governo tecnico, cosa volete che accada con un governo di sinistra?”.

Meno tasse sul lavoro – “Chiunque sia al governo a sinistra – ha rincarato l’ex ministro della Giustizia – è sempre guidato dalla Cgil. Noi, ed è la seconda opzione, abbiamo un’altra ricetta che parte da un dato di fatto: una spesa pubblica troppo alta, debito pubblico troppo alto e spese troppo alte. Servono meno sprechi e lavorare sull’orizzonte del meno tasse – ha osservato il segretario del Pdl – a cominciare dalla tassazione sul lavoro”. Invitato poi a fornire aggiornamenti sulla difficile “trattativa” che riguarda la modifica della legge elettorale“Non c’è uno stallo – ha precisato Alfano – Crediamo di sbloccare al più presto la situazione, approvando una legge che restituisca ai cittadini il diritto, magari con le preferenze, di scegliere il proprio deputato e senatore”.

Renzi voterà per noi – E la possibile ricandidatura del Cavaliere a presidente del Consiglio? “Ho sentito Berlusconi qualche giorno fa – ha detto l’ex Guardasigilli ai giovani di Frascati – è assolutamente tonico e pronto a dare il suo contributo al Paese. Non ha ancora sciolto la riserva relativamente alla sua candidatura, ma crediamo e speriamo che possa dire di sì”. A strappargli una battuta è stato, infine, il “rottamatore” democratico, Matteo Renzi, che – aprendo ufficialmente la campagna elettorale per le primarie di coalizione – ha ieri serenamente dichiarato di puntare anche ai voti degli elettori di centrodestra sviliti dalle promesse (non mantenute) dell’ex premier. “Renzi? – ha commentato Alfano – Dice cose talmente simili a quanto diciamo noi del Pdl che se dovesse perdere le primarie ci voterà”.

Maria Saporito

 

 

 

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