Nuotatrice 14enne in coma, l’allenatore: Una bravata finita male

Nuotatrice 14enne in coma, l’allenatore: Una bravata finita male – “Al momento dell’incidente erano in un albergo di Avola e per gioco è nata la sfida a chi riusciva a ingerire più dosi di bicarbonato. Un banale gioco hanno pensato, volevano vedere che resisteva di più senza avere alcuna reazione. Il doping non c’entra. Intervistato da ‘la Repubblica’, Alfredo Pascoli, responsabile tecnico della squadra del Riano Sport Center, commenta così la tragica vicenda della 14enne nuotatrice finita in coma per aver ingerito una massiccia dose di bicarbonato. A detta dell’allenatore, si è trattato di un gioco finito male, una bravata. La colpa delle ragazze è stata quella di non sapere che effetti collaterali potesse avere il bicarbonato se ingerito in dosi così massicce. Nessun’altra responsabilità hanno, se non quella di aver fatto una cosa stupida senza pensare alle conseguenze”. 

In coma per overdose di bicarbonato – La 14enne romana è ricoverata da cinque giorni in coma nel reparto di rianimazione dell’ospedale Umberto I dopo aver ingerito una dose massiccia di bicarbonato di sodio, forse venti cucchiaini, e anche Citrosodina e un farmaco antinfiammatorio. La ragazza si trovava a Siracusa insieme alle altre atlete della sua squadra di nuoto per uno stage di preparazione di una settimana in vista della stagione agonistica. Le sue condizioni sono ora critiche. A provocare lo scompenso nell’organismo sarebbe stato un mix di sostanze, che avrebbero alterato i normali livelli di sodio e potassio, causando un edema cerebrale. La 14enne, con le compagne e due accompagnatori, era giunta a Siracusa ad inizio di settimana e il rientro nella capitale era previsto per lunedì scorso. La Procura della Repubblica si sta occupando della vicenda.