Regione Lazio, blitz della Finanza nella sede del Pdl. Fiorito si autosospende

Il blitz nella sede Pdl – La sede del Consiglio della regione Lazio, questa mattina, è stata perquisita dal nucleo di polizia valutaria della Guardia di Finanza.
La motivazione data dalle forze dell’ordine, per il momento, è “l’acquisizione di documenti”, in merito all’inchiesta sulle spese del Pdl.
Gli agenti sono entrati in azione su mandato del Procuratore aggiunto, Alberto Caperna e dal pm Proietti.

Le indagini – Secondo gli inquirenti, in poco più di due anni, Fiorito ha effettuato sui propri conti correnti, 109 bonifici bancari ciascuno per un importo pari a 4.190 euro o a 8.380 euro, con la causale: “Articolo 8 della legge regionale 14/98, il rimborso delle spese sostenute per mantenere il rapporto eletto/elettore“. 
Non solo bonifici, ci sarebbero, infatti, sotto indagine anche due auto, un soggiorno in un albergo di lusso a Porto Cervo e pagamenti alla Telecom dovuti a morosità.

Fiorito si autosospende –
Antonio Fiorito, capogruppo del Pdl si è autosospeso dopo le indagini della Procura, così come ha confermato il segretario del Pdl Angelino Alfano: “Il consigliere regionale del Lazio Franco Fiorito ha comunicato la propria sospensione dal partito. Decisione che il Popolo delle Libertà ha immediatamente accolto e che implica anche la sua decadenza da segretario provinciale del partito di Frosinone.  Convocherò nei prossimi giorni i coordinatori regionali del Popolo della Libertà del Lazio per una valutazione sulla situazione politica regionale”.

Matteo Oliviero