Della Valle contro Marchionne: Sei un furbetto cosmopolita

ULTIMO AGGIORNAMENTO 6:26

E’ un attacco durissimo quello che il noto imprenditore Diego Della Valle ha indirizzato ieri alla dirigenza della Fiat. All’indomani della diffusione del comunicato con cui il Lingotto ha praticamente detto addio al progetto “Fabbrica Italia, il patron delle Tod’s ha sentito il bisogno di vergare una nota infuocata per puntare l’indice contro le scelte sbagliate degli azionisti e dei manager della Fiat. Arrivando ad affibbiare all’amministratore delegato, Sergio Marchionne, la poco affettuosa definizione di “furbetto cosmopolita”.

Della Valle all’attacco – Più che una nota un atto d’accusa, scagliato con la veemenza di chi conosce le dinamiche imprenditoriali e discerne quando una scelta è dettata dagli andamenti dei mercati e quando, invece, da più asfittiche logiche di convenienza. E’ quella vergata ieri dal presidente della Tod’s, Diego Della Valle, che ha commentato con parole di fuoco l’annuncio della Fiat di rinunciare all’avvio del progetto “Fabbrica Italia”. “Assistiamo da alcuni anni – ha osservato Della Valle – a frequentissime conferenze stampa nelle quali, da parte dei manager e degli azionisti della Fiat, viene detto tutto e poi il contrario di tutto, purché sia garantito l’effetto mediatico, che sembra essere la cosa più importante da ottenere, al di là della qualità e della coerenza delle cose che si dicono”.

Lo stato d’animo dei lavoratori – “Con il comunicato rilasciato ai giornalisti ieri – ha continuato l’imprenditore marchigiano – Marchionne e Company hanno superato ogni aspettativa riuscendo, con alcune righe, a cancellare importanti impegni che avevano preso nelle sedi opportune nei confronti dei loro dipendenti, del governo e quindi del Paese. Ma si rendono conto questi supponenti Signori – ha rincarato il patron della Tod’s – dello stato d’animo che possono avere oggi le migliaia di lavoratori della Fiat e i loro familiari di fronte alle pesanti parole da loro pronunciate e alle prospettive che queste fanno presagire?”.

Furbetti cosmopoliti – Ed è solo l’inizio: “Il vero problema di Fiat – ha evidenziato il presidente della Fiorentina – sono i suoi azionisti di riferimento e il suo amministratore delegato. Sono loro che stanno facendo le scelte sbagliate o, peggio ancora, le scelte più convenienti per loro e i loro obiettivi, senza minimamente curarsi degli interessi e delle necessità del Paese. Un Paese che alla Fiat ha dato tanto, tantissimo, sicuramente troppo. Pertanto non cerchino nessun capro espiatorio – ha proseguito l’imprenditore – perché sarà solo loro la responsabilità di quello che faranno e di tutte le conseguenze che ne deriveranno. E’ bene comunque che questi ‘furbetti cosmopoliti’ sappiano che gli imprenditori italiani seri, che vivono veramente di concorrenza e competitività, che rispettano i propri lavoratori e sono orgogliosi di essere italiani –  ha concluso Della Valle – non vogliono in nessun modo essere accomunati a persone come loro”.

Montezemolo: No a polemiche – A tentare di “spegnere” l’incendio, un altro “pezzo da novanta” dell’imprenditoria italiana, Luca Cordero di Montezemolo“Espressioni come quelle usate da Diego sono assolutamente inaccettabiliha commentato – e non dovrebbero mai far parte di una dialettica tra imprenditori. Di tutto abbiamo bisogno in questo momento, ma non di polemiche che non appartengono alla cultura imprenditoriale e che – ha concluso il presidente della Ferrari – fanno male al Paese”.

Maria Saporito

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