L’Islam infuria per il film su Maometto. Google: Il video resta online

Il film anti-islamico The Innocence of Muslimscontinua ad infuriare il mondo islamico e le proteste si estendono a macchia d’olio. Il bilancio è di almeno 8 vittime negli assalti in Libano, Tunisia e Sudan, gli scontri sono continuati per tutta la notte anche a Il Cairo e sono arrivati fino in Australia. Ma Google ha deciso di lasciare il video online, con limitazioni sulla visualizzazione, contro il volere del presidente Obama.

Le proteste per il film su Maometto, ritenuto blasfemo, si sono diffuse in tutto il mondo arabo e dopo Egitto e Libia, con l’uccisione dell’ambasciatore Usa, Chris Stevens e di tre altri americani, avvenuta martedì, ci sono stati molti attacchi alle sedi diplomatiche Ue e molti manifestanti, tra i quali donne e bambini, sono scesi in strada urlando slogan anti-americani. Nella notte passata, tra venerdì e sabato, il consiglio dell’Onu ha con “massima fermezza” condannato gli attacchi contro le sedi diplomatiche e il personale degli stati membri: “Gli atti sono ingiustificabili a prescindere dalle loro motivazioni”, decisione che ha preceduto l’invito a tutte le autorità a proteggere le proprie sedi, nel rispetto degli obblighi internazionali, dall’eventualità di altre violenze.

Il presidente degli Stati Uniti Obama, per placare il più velocemente possibile l’infuriare della protesta aveva chiesto al colosso di Mountain View di rimuovere dal canale Youtube il video incriminato, ma la richiesta non è stata accolta: Google ha deciso di bloccare il film in Egitto e Libia, di censurarlo in India e Indonesia, ma di non oscurarlo in altri Paesi.

I. F.