Mediaset vuole La7 ed Enrico Mentana annuncia le dimissioni

Replicando alla notizie che vedeva l’interesse di Mediaset nell’acquisto dell’emittente televisiva La7, Enrico Mentana ha espresso il suo parere sul noto social network Twitter scrivendo: “Mediaset compra La7? Solo un’offerta di disturbo. Ma quando cambia l’editore è inutile gridare al lupo. Fosse Mediaset lascerei: ne bis in idem.” Era notizia di ieri, infatti, che il gruppo televisivo di Cologno Monzese, guidato dall’ad Giuliano Andreani, avesse manifestato un doppio interesse per l’acquisto della controllata Telecom Italia Media o meglio da una parte di La7 e dall’altra di  Ei Towers che è l’infrastruttura per le frequenze.

Enrico Mentana. Come molti ricordano bene il giornalista Enrico Mentana, soprannominato mitraglia per la sua velocità nella favella e che molti amavano nei siparietti in cui il Tg 5 si collegava con Striscia la Notizia ed Ezio Greggio ed Enzino Iachetti irrompevano nella formalità del telegiornale con le loro battute al vetriolo, lasciò Mediaset nell’ormai lontano 2009, senza pensare ai diciassette anni di servizio, a causa della forte polemica con l’azienda scatenatasi il giorno della morte di Eluana Englaro. Mentana voleva andare in onda con un speciale del telegiornale, ma l’azienda, che doveva trasmettere il Grande Fratello, glielo impedì. Dopo un po’ di inattività lo stesso Mentana approdò, nel2010, a La7 prendendo in mano le sorti dell’informazione e portando il telegiornale a competere con quelli della stessa Mediaset e della Rai.

Le altre offerte. Entro il 24 settembre  si attendono le prime offerte concrete a carattere non vincolante e solo allora potremmo soppesare il vero interesse di Mediaset che se deciderà di dare seguito all’acquisto si potrà trovare a dover combattere con dieci concorrenti fra cui ben tre potenziali acquirenti. A tenere le redini dell’asta, gestendo i possibili contendenti fra cui ci sono il Gruppo Cairo, Discovery Channel, gli spagnoli di Abertis ed il fondo di private equity Clessidra, tutti con interessi diversi, vi sono Mediobanca e Citigroup.

Alessandra Solmi