Sudafrica: carica della polizia ai minatori in sicopero

Sudafrica, carica polizia – E’ una protesta che va avanti da tempo quella dei minatori che si ribellano per le proprie condizioni di lavoro. Poco pagati e sfruttati, i lavoratori vorrebbero ricevere una paga adeguata ai loro sacrifici, ma in realtà le manifestazioni stanno pian piano degenerando in scontri sempre più feroci con la polizia. L’ultimo episodio è avvenuto quest’oggi presso la miniera di platino di Marikana ed ha visto le forze dell’ordine sparare lacrimogeni e proiettili di plastica per placare gli animi. I lavoratori si erano organizzati all’ingresso della miniera del gruppo britannico Lonmin quando la polizia ha esploso proiettili di gomma e lacrimogeni all’indirizzo degli scioperanti per disperdere la folla.

Scontri sempre più pesanti – Già il 16 agosto scorso gli agenti erano intervenuti pesantemente uccidendo 34 lavoratori. In questo caso, si sono registrati soltanto 12 arresti, “sette per turbativa dell’ordine pubblico e cinque per spaccio di marijuana“, recita un comunicato della polizia, ma nessun ferito. L’operazione non è stata facile: ci sono voluti elicotteri che hanno sorvolato la zona mentre a terra agenti sequestravano bastoni e machete ai minatori. La protesta si è radicalizzata, i minatori vogliono uno stipendio doppio rispetto a quello che percepiscono attualmente. La Lonmin ha fatto avere loro una nuova offerta ma i lavoratori questi l’hanno definita un “insulto”, come dice un rappresentante. Con la paga attuale, i manifestanti non riescono neppure a coprire il costo della vita.

Rosario Amico