Grillo e la democrazia: Noi peggio della Dc?

Alle chiassose accuse mosse da più parti sulla presunta mancanza di democrazia all’interno del Movimento 5 Stelle, Beppe Grillo aveva finora risposto in maniera obliqua. In un post pubblicato ieri sul suo blog, il comico genovese ha, invece, affrontato di petto l’argomento, puntando l’accento sull’ambiguità del termine democrazia e sul suo uso disinvolto da parte di soggetti che – a suo avviso – nulla hanno a che fare con essa.

Tante democrazie – “Ci sono una, cento, mille democrazie. C’è la democrazia deinominati’ da pochi segretari di partito in Parlamento, sottratto democraticamente alla volontà popolare. C’è la democrazia scolpita nel nome del partito, affinché non ci siano dubbi sulla sua democraticità interna ed esterna e tangenziale, come ad esempio per il Partito democratico. C’è stata la democrazia della Dc, di cui è erede la cuffariana Unione dei democratici cristiani e di centro, che usa la parola democrazia per depistare”. E’ questo l‘incipit dell’intervento pubblicato ieri da Beppe Grillo sul suo blog in risposta alle polemiche che hanno investito il Movimento 5 Stelle, dopo le indiscrezioni riferite da Giovanni Favia.

La replica stizzita – “La parola democrazia è come il saleha continuato nella sua analisi il genovese – meglio metterne un po’ nelle pietanze. Se poi il cibo è disgustoso, allora bisogna abbondare per nascondere il sapore. Quel sapore di marcio, di presa per i fondelli di chi, mentre afferma una cosa, fa esattamente il contrario”. In questo quadro (segnato – a suo giudizio – dall’ipocrisia), l’animatore del Movimento 5 Stelle ha puntato l’indice contro i suoi accusatori, rivolgendosi ai numerosi politici e ai “giornalisti grandi firme” che hanno gridato al “centralismo democratico” all’interno del Movimento. “Il primo (e unico) imputato è il Movimento 5 Stelle – ha lamentato Grillo – accusato da settimane di mancanza di democrazia (e per qualcuno anche di fascismo)”.

Candidati sulla Rete – “Le liste dei candidati regionali e comunali sono definite in autonomia sul territorio – ha invece assicurato il blogger – il programma è deciso da loro, il voto in consiglio è dato sempre in piena libertà”. Di più: “Per le prossime elezioni politiche – ha aggiunto il comico – i candidati del M5S saranno scelti on line e il programma sarà discusso e completato attraverso una piattaforma in Rete. In modo trasparente. Ci vediamo in Parlamento. Sarà un piacere”.

Maria Saporito