Lazio, Polverini choc: Provo sconcerto e disgusto

Il discorso che la governatrice del Lazio, Renata Polverini, sta pronunciando nel corso del Consiglio regionale convocato in via straordinaria a Roma presenta i toni di un vero e proprio redde rationem. La pidiellina ha intimato l’annullamento della giunta rimarcando il suo personale “disgusto” per quanto affiorato dagli accertamenti della magistratura circa la cattiva gestione dei fondi pubblici da parte dell’ex capogruppo del Pdl in Regione, Franco Fiorito.

Le scuse del presidente – Il caso Fiorito? “Una catastrofe della politica” che suscita sconcerto e disgusto“. La presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, non ha rinunciato a usare toni apocalittici per ribadire la sua ferma condanna alle “male fatte” dell’ex collega di partito, Franco Fiorito, auto-sospesosi per l’uso “disinvolto” dei fondi pubblici erogati dalla Regione. “Intendo chiedere scusa ai cittadini del Lazio per quello che hanno dovuto leggere e ascoltare su ciò che si è consumato in queste istituzioni – ha detto la governatrice nel corso del Consiglio regionale straordinario – Scusa ai cittadini di questo Paese perché siamo andati oltre i confini del Lazio, a tutte le altre istituzioni perché con il nostro comportamento facciamo un danno di credibilità anche agli altri”.

Il prezzo da pagare – Non basta: “Chiedo scusa alle altre Regioni e alla politica onesta – ha aggiunto la Polverini – perché non tutti abbiamo sbagliato, ma tutti dobbiamo pagare un prezzo alto se vogliamo ridare dignità alla politica, alle istituzioni, ai partiti e a noi”. “Non sono disponibile a far giocar partite che non c’entrano nulla con l’istituzione che rappresento – ha rincarato la numero uno della Regione Lazio nel suo intervento alla Pisana – Se dobbiamo andare a casa, ci andiamo oggi, senza rete e con la vergogna che ci portiamo dietro”. E sul finale la pidiellina è arrivata ad accostare il “marcio” emerso negli ultimi giorni in Regione ai carcinomi che l’hanno colpita: “I tumori che stanno qua dentro, come nella mia gola – ha detto – vanno estirpati. O usciamo di qui convinti che abbiamo voltato pagina, o usciamo convinti che siamo ex della Regione Lazio”.

Maria Saporito