In edicola arriva Pubblico: il nuovo giornale di Luca Telese

Ventitre pagine (24 se contiamo quella finale che celebra la pubblicità di patè per cani) per tentare un’impresa ai limiti dell’impossibile: inserirsi (con successo) in un mercato dato per spacciato da anni: quello della carta stampata. Fa il suo esordio oggi nelle edicole Pubblico, il quotidiano diretto da Luca Telese. Dopo l’addio al Fatto Quotidiano, il popolare giornalista ha deciso di tentare l’avventura in solitaria proponendo un giornale snello, ma non troppo, il cui claim recita: “Dalla parte degli ultimi e dei primi”.

Talento e crisi – “Questo piccolo grande giornale, lo abbiamo fondato senza palazzinari alle spalle. Lo abbiamo acceso nel buio, nel tempo del grande nulla, per schierarci dalla parte degli ultimi e dei primi“: inizia così il corsivo vergato oggi dal direttore di Pubblico, Luca Telese, al suo esordio nelle edicole di tutta Italia. “Con gli ultimi quando scegli dove stare, quando scegli la prospettiva del racconto, quando parli di questa Italia terremotata dalla crisicontinua il direttore – Con i primi, ovvero con la religione del talento, quando devi ricostruire il Paese, estraendolo dalle macerie in cui l’hanno abbandonato gli statisti falliti del ventennio breve e i tecnici saccenti dell’Annozero”.

Tutti gli ingredienti – Un colpo all’ancien regime dei Palazzi e alla nomenclatura dei Professori, che si candida a sostituire i politici nella guida del Paese. In prima pagina l'”odissea” dei dipendenti dei call center, le cui “disavventure” vengono documentate in un ampio articolo di Paola Natalicchio. Poi il “colloquio” col segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, l’intervista al sindacalista “rosso”, Giorgio Airaudo, e l’ampia pagina dedicata alle “persone ordinarie che fanno cose straordinarie”, che fotografa oggi Tina Martinez, vedova di un agente della scorta di Giovanni Falcone. Esteri, cultura (e spettacoli) e sport sono gli ingredienti che completano il menù offerto da Telese, impreziosito dalla nota satirica di Francesca Fornario. Esperimento? Scommessa? Azzardo? Per Telese la doverosa narrazione dell'”Italia del coraggio”, della “lobby dei senza lobby”. A promuoverla (o bocciarla) potranno essere solo i lettori.

Maria Saporito