Isole Senkaku, venti di guerra tra Cina e Giappone

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:25

Isole Senkaku, venti di guerra tra Cina e Giappone – Pechino si riserva di adottare ”ulteriori azioni” nei confronti del governo di Tokyo al fine di risolvere la disputa territoriale sulle isole Senkaku, nel Mar Cinese Orientale, da tempo al centro di un’aspra contesa tra Cina e Giappone, anche se c’è la speranza che si riesca a trovare ”una soluzione pacifica e negoziata al problema”. A dichiararlo, nel corso di una conferenza stampa congiunta con il capo del Pentagono Leon Panetta, è il ministro della Difesa di Pechino, il generale Liang Guanglie”Non è nell’interesse di nessuno che questa situazione degeneri in un conflitto che metta a repentaglio la pace e la stabilità della regione” e ”per questo gli Usa stanno sollecitando entrambe le parti a calma e moderazione”, è stata la risposta di Panetta.

L’arcipelago della discordia – Pechino ha inviato nei giorni scorsi sei pattugliatori cinesi davanti alle coste delle isole contese, in seguito alla conferma da parte del governo nipponico dell’intenzione di sborsare due miliardi e mezzo di yen, equivalenti a oltre venti milioni e mezzo di euro, per sottrarre alla Cina tre delle cinque isole Senkaku (in cinese Diaoyutai). Al momento l’arcipelago, disabitato ma ricco di risorse naturali, è controllato da Tokyo, ma la sovranità è rivendicata anche da Taiwan. Secondo il ministero degli Esteri cinese, l’annuncio da parte del Giappone dell’acquisto delle isole e della loro nazionalizzazione rappresenta una grave violazione della sovranità della Cina. Definendo la posizione nipponica come “altamente offensiva per 1,3 miliardi di cinesi, in quanto seriamente calpesta fatti storici e della giurisprudenza internazionale”, il governo di Pechino ha dunque espresso ferma opposizione contro la mossa del Giappone.
uenze che ne deriveranno”.

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