Lippi su crisi Milan: “E’ normale. Mi piace questa Juve”

Lippi, Milan – Due sconfitte in tre partite e un San Siro che pare diventato un tabù: questo è il riassunto delle prime tre giornate di campionato per il Milan e per Allegri si comincia già a parlare di esonero. Intervistato dalla trasmissione “La politica nel pallone” su Gr Parlamento, Marcello Lippi difende il tecnico toscano: “È normale che si parli di crisi in Italia, anche partire con due sconfitte in casa non è la cosa migliore. Quando però si rinnova, si perdono dei giocatori storici e altri importanti come Ibra e Thiago Silva è normale avere qualche problema. Chi però guida la società, sul piano dirigenziale e tecnico, ha le capacità per venirne fuori“.

Inter – Il tecnico del Guangzhou Evergrande parla poi dell’Inter, partita meglio: “Ha vinto quattro trasferte segnando dieci gol e subendone zero. Ha qualche difficoltà in casa ma ha perso con la Roma al termine di una buona partita. Ha avuto una buona partenza e si è confermata subito a questi livelli: ha poi tanti grandi giocatori che possono trovare immediatamente la quadra giusta e risolvere le partite in qualunque momento“. Positivo quindi il giudizio sui nerazzurri, che nonostante i molti cambiamenti dimostrano maggiore solidità.

Juventus – Non poteva mancare poi una parentesi riguardante le sua ex squadra, la Juventus. Squadra da abttere in Serie A, torna quest’anno a misurarsi col palcoscenico europeo: “La Juventus mi piace, è tornata ad avere quella sua rosa, organizzazione e voglia, Conte è stato bravo, e poi hanno aggiunto giocatori importanti per affrontare la Champions. È importante ritornare in campo internazionale dopo aver vinto il campionato italiano. È una crescita di autostima, consapevolezza, forza“. Lippi poi sottolinea come, grazie all’unità d’intenti che contraddistingue questa Juventus, l’assenza di Conte non vada ad incidere sulla squadra: “Tra Conte, Carrera ed i giocatori c’è un rapporto molto forte e la squalifica di Antonio non sarà un problema. Carrera conosce bene i pensieri di Conte e sa trasmetterli dalla panchina”.

Alberto Ducci