Calcioscommesse, è Mauri il “Mister X” del conto in Svizzera

La ricerca è finita: il famoso “Mister X” individuato dagli inquirenti svizzeri come “calciatore italiano tuttora in attività” e “di primo piano” è Stefano Mauri. Il capitano della Lazio è stato convocato dalla Procura di Cremona, dove dovrà presentarsi venerdì pomeriggio: gli investigatori della Procura di Berna-Mittelland, attraverso una rogatoria internazionale, vogliono sentire lui ed altri sei giocatori coinvolti nello scandalo del calcioscommesse. L’ipotesi di reato contestata è quella di riciclaggio di denaro sporco: gli investigatori stanno lavorando su un conto corrente svizzero, intestato ai genitori di Mauri, su cui sono transitate cifre di denaro particolarmente alte, tra cui un bonifico di 100 mila euro. Soldi che, per l’appunto, potrebbero essere “sporchi”, riconducibili cioè alle vicende del calcioscommesse.

Non solo Mauri – Come detto, Mauri non sarà l’unico giocatore (o ex) interrogato a Cremona. Il Giudice per le indagini preliminari Guido Salvini, alla presenza del Pm Roberto Di Martino, sentirà tra gli altri anche l’ex portiere della Cremonese Marco Paoloni (l’uomo da cui è nato tutto: quello che, a novembre del 2010, durante l’intervallo del match di Lega Pro contro la Paganese, avrebbe sciolto del sedativo nelle borracce dei suoi compagni per peggiorarne le prestazioni), l’ex difensore del Piacenza Carlo Gervasoni e l’ex portiere del Bellinzona Matteo Gritti. Il più atteso, comunque, rimane il capitano della Lazio: “Il problema è che Mauri giovedì sera è impegnato in Europa League a Londra (contro il Tottenham, ndr) – ha spiegato l’avvocato Matteo Melandri – per questo stiamo valutando se non sia opportuno chiedere un rinvio dell’interrogatorio“.

Pier Francesco Caracciolo