Renzi: Tra me e Berlusconi distanza siderale

Nel bel mezzo del tour elettorale che lo sta portando in giro per l’Italia, Matteo Renzi si è ieri concesso una pausa. Messo per una sera il camper in garage, il “rottamatore” del Pd ha partecipato alla trasmissione televisiva Otto e mezzo, nel corso della quale ha rimarcato alcuni punti focali del suo programma, in vista delle primarie del centrosinistra.

Pronto a comandare – Il “ragazzo” è notoriamente dotato di un certo ego, per questo l’intervistatrice Lilli Gruber non gli ha risparmiato una domanda esplicita: “Renzi, lei si sente all’altezza di guidare l’Italia?”. Una domanda a cui il sindaco di Firenze ha così risposto: “Io non credo di essere un salvatore della Patria, di salvatori ne abbiamo avuti tanti, ma credo che sia arrivato il momento di puntare su una nuova generazione”. E alla conduttrice che gli ha ricordato che ad esprimere qualche perplessità sulle sue capacità da premier era stato la sera prima il decano dell’informazione, Eugenio Scalfari: “Me ne farò una ragione”, ha replicato ironico il “rottamatore”.

Vincolato al programma – Qualche imbarazzo, invece, sulle parole (di apparente apprezzamento) pronunciate da Silvio Berlusconi, che hanno spinto Renzi a segnare la distanza con l’ex premier: “Tra me e Berlusconi – ha detto – c’è una differenza plastica tra due storie, due idee, due visioni completamente diverse”. E il nodo alleanze? Il primo cittadino di Firenze non sembra aver ancora trovato una soluzione tanto che, incalzato sulla possibilità di cementare un’intesa con il leader di Sel, Nichi Vendola, Renzi ha ripetutamente sviato. “Se vinco le primarieha spiegato – sono vincolato solo ai cittadini che mi hanno votato. Le alleanze le decidono loro sulla base di un programma che è vincolante”.

Maria Saporito