Alle Pussy Riot il premio per la pace ‘LennonOno’

Alle Pussy Riot il premio per la pace ‘LennonOno’ – Andrà alle Pussy Riot, la band punk femminista condannata in Russia a due anni di carcere con l’accusa di teppismo motivato da odio religioso, il ‘Premio LennonOno per la Pace’ ideato nel 2002 da Yoko Ono in memoria dell’attivismo del marito La vedova di John Lennon consegnerà il premio a Pyotr Verzilov, consorte di Nadia Tolokonnikova, la leader delle Pussy Riot  in carcere da 5 mesi con Maria Aluokhina e Yekaterina Samutevich, “ree” di aver inscenato una ‘messa-concerto’ di protesta nella cattedrale di Mosca e per questo condannate a due anni di carcere il 17 agosto scorso. Il premio biennale sarà assegnato anche ad altre 4 persone, tra le quali Rachel Corrie, la pacifista americana che nel 2003 fu travolta e uccisa da un bulldozer israeliano a Rafah.

Pussy Riot, la Tolokonnikova dal carcere: Russia pronta a ribellarsi – “Putin è l’incarnazione del sopruso e della prepotenza”. E’ una delle frasi rilasciate qualche giorno fa in un’intervista a ‘la Repubblica’ da Nadezhda Tolokonnikova, leader delle Pussy Riot. “Non ci si aspettava una reazione così sporpositata dallo Stato – ha dichiarato Nadezhda dal carcere di Mosca –  E’ stato questo a scatenare tutto il resto. A noi non è rimasto altro che farci idealmente una bella scorta di pop corn e assistere a questo film surreale“Non avevamo intenzione di offendere chicchessiasiamo state male interpretate”, a causa dei mass media putiniani. “Il regime sta facendo di tutto per spingerci alla ribellione. Forse non subito, ma prima o poi la pazienza della gente finirà“, ha minacciato la Tolokonnikova.

Raffaele Emiliano