Censis, il cibo contro la crisi… d’identità

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:14

Il nuovo rapporto Censis/Coldiretti ha messo in evidenza che il cibo e in generale il patrimonio enogastronomico sono avvertiti come primo elemento di identità regionale dal 57% degli italiani. Piatti tipici e sapori uniscono gli italiani ancor più del patrimonio culturale, storico e artistico (60%) e del patrimonio paesaggistico (53,3%). Il dialetto è soltanto quarto, con il 41,6%, tra gli indicatori della tipicità regionale. Ogni regione ha una sua storia culinaria, con piatti tradizionali sapientemente custoditi nella memoria, oppure sempre più diffusi come vanto della magia creata in cucina dagli antenati…

Non si tratta, però, soltanto di crisi di identità: il cibo, il vero cibo casereccio, è ormai sempre più utilizzato come arma contro la crisi economica. Secondo Censis/Coldiretti, sono quasi 8 milioni gli italiani che si portano al lavoro il cibo preparato in casa, in primis per risparmiare. La “schiscetta” serve anche per garantire la qualità dei prodotti consumati ed eventualmente scambiare con i colleghi ricette e consigli sui propri piatti forti. Della serie “la cucina unisce anche al lavoro”.  Aumentano anche i numeri della “cucina fai da te”, sempre più in voga tra le donne, 21 milioni circa, rispetto ad alimenti come yogurt, pane, gelato o conserve; i motivi sono sempre il risparmio e il mettere un po’ della propria cultura gastronomica in ciò che poi si mangia.

R. C.